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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45894/2024 del 13/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 20.4.2024 che aveva rigettato la richiesta di applicazione della continuazione fra due sentenze di condanna: 1) sentenza Corte d'Appello Napoli 22.2.2019 (condanna a 3 anni e 1.200 euro per introduzione in Italia di tabacchi lavorati esteri e reati connessi, commessi tra il 17.6.2014 e il 16.12.2014, con ruolo di finanziatore e delitti di estorsione); 2) sentenza Corte d'Appello Napoli 4.12.2022 (condanna a 5 anni e 20.000 euro per importazione di 40 kg di cocaina e tentata estorsione, fatti dal dicembre 2014 al settembre 2015). Il ricorrente sosteneva che sussistesse unicità del disegno criminoso (stessi soggetti, medesità delle condotte di importazione dall'estero e di estorsione, vicinanza temporale e continuità fattuale), mentre l'ordinanza impugnata aveva escluso la continuazione per "disomogeneità delle condotte", diversa compagine di coautori, diversi contesti spaziali e destinatari delle condotte, nonché per il ruolo diverso di taluni soggetti (es. Buono Gaetano parte offesa in un procedimento e imputato nell'altro).

La decisione

La Corte (di legittimità) ha dichiarato il ricorso infondato e lo ha rigettato. Ha ritenuto che l'accertamento sulla "unicità del disegno criminoso" sia questione di fatto rimessa al giudice di merito e che la Corte d'Appello abbia fornito motivazione adeguata: ha evidenziato eterogeneità delle condotte, diversi contesti spaziali, diversa compagine di soggetti coinvolti, diversi destinatari delle estorsioni e rilievo negativo dato al fatto che un soggetto (Buono) è stato concorso in un caso e persona offesa nell'altro. Ha inoltre osservato che la mera provenienza "dall'estero" dei beni illeciti non è di per sé indice sufficiente di un piano unitario e che la contiguità temporale, anche se presente, è recessiva se le condotte risultano frutto di determinazioni estemporanee. Conclude quindi con il rigetto del ricorso e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Costituzione

    richiamato come parametro costituzionale del giusto processo e della necessità di adeguata motivazione; la valutazione dei fatti compiuta dal giudice di merito è sindacabile in cassazione solo se priva di motivazione adeguata

  • Codice di procedura penale

    richiamati in relazione ai rimedi in sede di legittimità e alle modalità di impugnazione degli atti del giudice dell'esecuzione; la Cassazione verifica la correttezza giuridica e la logicità della motivazione del giudice di merito

  • Codice penale

    norma sulla continuazione e sulla determinazione della pena: la sua applicazione richiede l'accertamento di un unico disegno criminoso, valutazione fattuale rimessa al giudice di merito

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Sez. 1, n. 12936 del 3/12/2018 (Rv. 275222 - 01); Sez. U, n. 28659 del 18/5/2017 (Rv. 270074 - 01)

    richiamate per i principi secondo cui l'accertamento dell'unicità del disegno criminoso è questione di fatto valutabile dal giudice di merito (sindacabile in cassazione solo se privo di adeguata motivazione) e che la contiguità temporale è un indice non decisivo se le condotte appaiono determinazioni estemporanee

Massime di principio

  • La valutazione della "continuazione" (unicità del disegno criminoso) è essenzialmente una valutazione di fatto del giudice di merito: la Cassazione interviene solo se la motivazione è manifestamente illogica o insufficiente.
  • Fattori che favoriscono il riconoscimento della continuazione: identità o forte affinità del disegno criminoso, stessa finalità, medesità dei destinatari/danneggiati, stessa compagine di autori, modalità omogenee e chiaro nesso teleologico tra le condotte.
  • Fattori che ostacolano il riconoscimento della continuazione: differenza dei soggetti coinvolti, diversi destinatari delle condotte, diversa finalità delle azioni (anche se forma esterna simile), contesti spaziali distinti e mancanza di chiaro nesso programmatorio.
  • La mera presenza di un elemento comune (es. importazione dall'estero dei beni illeciti) non è sufficiente di per sé a dimostrare un progetto criminoso unitario: occorre indicare la sua specifica valenza unificante rispetto agli altri elementi fattuali.
  • La vicinanza temporale è un elemento rilevante ma non decisivo: senza altri indici di programmazione unitaria, la contiguità temporale può risultare "recessiva" e non impedire il rigetto della continuazione.
  • Per contestare efficacemente un diniego di continuazione in cassazione il ricorrente deve mostrare concretamente l'insufficienza o l'illogicità della motivazione del giudice di merito, non limitandosi a chiedere una diversa valutazione degli elementi probatori.

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