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Sentenza

Sentenza n. 921/2026 - Catania, Sezione 5

per l'annullamento, previa sospensione cautelare del provvedimento della Questura di Ragusa – Ufficio Immigrazione, Div. P.A.S./Cat.A.11/Imm./Prot. nr. 965/2025, del 24.11.2025, notificato il 15.12.2025

Giustizia amministrativa202600552

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, previa conversione da lavoro stagionale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, previa conversione da lavoro stagionale. La Questura aveva comunicato i motivi ostativi, rilevando la mancanza del nulla osta alla conversione, del contratto di soggiorno e del modello 209. Il ricorrente non aveva riscontrato tale comunicazione né presentato osservazioni. Successivamente, prima dell’adozione del diniego, lo Sportello Unico dell’Immigrazione aveva rilasciato il nulla osta e le parti avevano sottoscritto il contratto di soggiorno e il modello 209. Il ricorrente ha dedotto, con unico motivo, violazione di legge, eccesso di potere, difetto di istruttoria, omessa attivazione del soccorso istruttorio e violazione del legittimo affidamento, sostenendo di aver consegnato la documentazione non appena entratane in possesso e di non essere tenuto a conoscere le modalità di trasmissione tra gli uffici coinvolti.

La decisione

Il ricorso è stato accolto e il diniego è stato annullato, con obbligo della Questura di riesaminare la posizione del ricorrente. Il TAR ha respinto le censure relative all’omesso soccorso istruttorio e alla violazione della proporzionalità, poiché il ricorrente non aveva riscontrato la richiesta di integrazione e non aveva documentato l’effettiva successiva consegna degli atti, pur potendo comunicare alla Questura le sopravvenienze o chiedere il riesame. Il giudice ha tuttavia ritenuto decisivo che, prima dell’adozione del provvedimento finale, il nulla osta fosse stato rilasciato e il contratto di soggiorno e il modello 209 fossero stati sottoscritti. Sebbene tali documenti non fossero stati formalmente consegnati all’amministrazione, essi esistevano al momento della decisione e incidevano significativamente sull’istruttoria e sul processo decisionale. La Questura avrebbe quindi dovuto attualizzare l’istruttoria alla situazione effettivamente esistente al momento dell’adozione del diniego. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 56 c.p.a.

    L’istanza di misure cautelari monocratiche è stata respinta per mancata dimostrazione dell’estrema gravità e urgenza.

  • art. 5 d.lgs. 286/1998

    La controversia riguarda il rinnovo e la conversione del titolo di soggiorno per lavoro subordinato, ma il testo non espone uno specifico percorso interpretativo della disposizione.

Massime di principio

  • Nel procedimento di rinnovo o conversione del permesso di soggiorno, l’amministrazione deve valutare la situazione concreta esistente al momento dell’adozione del provvedimento finale, aggiornando l’istruttoria quando, prima della decisione, siano sopravvenuti documenti decisivi per la definizione dell’istanza.
  • Il fatto che documenti rilevanti non siano stati formalmente consegnati all’amministrazione non esonera quest’ultima dall’esaminare circostanze e atti già esistenti prima dell’adozione del provvedimento finale, quando tali elementi incidano significativamente sulla decisione.
  • L’omesso riscontro del richiedente alla comunicazione dei motivi ostativi esclude, in presenza di sopravvenienze non rappresentate, che possano essere automaticamente imputate all’amministrazione la mancata attivazione del soccorso istruttorio o la violazione della proporzionalità; resta tuttavia illegittimo un diniego fondato su un’istruttoria non attualizzata rispetto alla situazione esistente al momento della decisione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaBuona fede e correttezza della PAProporzionalità e ragionevolezzaPartecipazione procedimentale

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