Cassazione Penale, Sentenza n. 1704/2022 del 17/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Tosi era accusato di appropriazione indebita (art. 646 c.p.) per aver disposto, in qualità di amministratore di Venture, versamenti a due società a lui riconducibili (Executivesurf s.r.l. e Lisvane System s.r.l.) e a sé stesso (emolumenti e rimborsi) giustificati da fatture e delibere. Il Tribunale aveva assolto ritenendo carente l'elemento soggettivo e giudicando inattendibili alcune dichiarazioni d'accusa; la Corte d'appello, in riforma ai soli effetti civili, aveva invece ritenuto dimostrata l'insussistenza delle prestazioni fatturate e dei titoli giustificativi, basando la decisione su una diversa valutazione della prova dichiarativa (testimonianze e documentazione). Tosi impugnava in cassazione lamentando, tra l'altro, vizio di motivazione e la mancata rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Tosi nella parte rilevante: ha ritenuto che la Corte d'appello, avendo operato un diverso apprezzamento delle prove dichiarative decisive (testimonianze), era obbligata ai sensi dell'art. 603, comma 3-bis c.p.p. a disporre la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale (audizione diretta dei dichiarante). Non avendo ciò fatto, la sentenza impugnata è stata annullata agli effetti civili e la causa è stata rimessa per nuovo giudizio al giudice civile competente in grado d'appello; le spese processuali saranno regolate nel giudizio definitivo.
Norme richiamate
art. 646 cod. pen.
Norma penale che disciplina l'appropriazione indebita; nella sentenza è la fattispecie contestata all'imputato per le condotte dispositive dei fondi
art. 603, comma 3-bis cod. proc. pen.
"Nel caso di appello del pubblico ministero contro una sentenza di proscioglimento per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa, il giudice dispone la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale."
La Corte ha interpretato la norma nel senso che, quando l'appello si fonda su diversa valutazione della prova dichiarativa decisiva, il giudice d'appello ha l'obbligo di rinnovare l'istruttoria (audizione orale), anche se la riforma è limitata agli effetti civili
Sentenza Sezioni Unite n. 14426 del 28/01/2019 (Pavan)
Le Sezioni Unite hanno chiarito i requisiti della prova dichiarativa che impongono la rinnovazione («decisività», oralità, possibile natura percettiva o valutativa) e che il giudice d'appello deve disporre la rinnovazione ogni volta che intende darne diversa interpretazione
S.U., Sentenza n. 22065 del 28/01/2021
Richiama l'obbligo di rinnovazione dell'istruttoria anche quando la riforma riguarda solo gli effetti civili, confermando l'orientamento delle Sezioni Unite
Sez. 2, n. 13953 del 21/02/2020
Giurisprudenza di merito richiamata per chiarire che la diversa interpretazione delle risultanze dichiarative richiede la rinnovazione dell'istruttoria in appello
Massime di principio
- Quando la Corte d'appello modifica la valutazione di prove dichiarative ritenute decisive dal giudice di primo grado, essa è tenuta, d'ufficio, a disporre la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale ai sensi dell'art. 603, comma 3-bis c.p.p.; l'omissione è motivo di annullamento in Cassazione.
- La nozione di "prova dichiarativa decisiva" include sia dichiarazioni percettive sia valutative e riguarda ogni dichiarazione orale che, se esclusa o riletta diversamente, può incidere sull'esito del giudizio (proscioglimento vs condanna).
- L'obbligo di rinnovazione mira a garantire oralità e immediatezza: la rinnovazione consente la verifica diretta dei testimoni e la formazione di una motivazione "rafforzata" in caso di condanna.
- Se l'appello si fonda su elementi diversi (documenti nuovi, deposizioni non valutate) ma comunque implica una diversa interpretazione della prova dichiarativa, la rinnovazione resta necessaria; la presenza di documenti non esclude l'onere di rinnovazione quando il cambio di giudizio poggia su testimonianze.
- La Corte di Cassazione può limitare l'annullamento agli "effetti civili": ciò significa che la sentenza penale di proscioglimento (sul piano penale) può rimanere salva, mentre la responsabilità civile e la liquidazione del danno devono essere riesaminate dal giudice civile.
- Per la difesa è strategico contestare non solo il contenuto ma anche la forma della nuova valutazione della prova in appello: se la Corte d'appello non dispone la rinnovazione, il ricorso per cassazione può avere buone probabilità di accoglimento.
- Il giudice d'appello, dopo aver disposto la rinnovazione e sentito nuovamente i testi, resta libero di confermare il proscioglimento o di condannare, purché fornisca motivazione coerente e rafforzata con le prove orale riesaminate.
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