Ordinanza n. 8419/2026 - Roma, Sezione 2Q
per l'annullamento PREVIA SOSPENSIONE DELL’EFFICACIA ● dell’ordinanza di demolizione emessa dal Comune di Torricella in Sabina, ai sensi e per gli effetti dell’art. 31 del D.P.R. 380/2001, e notificata in data 27.08.2025, avente ad oggetto abusi presumibilmente realizzati in proprietà privata, pubblica ed in proprietà A.N.A.S. S.p.a. (doc. 1); ● dei verbali dei presunti sopralluoghi effettuati in 07.01.2025, 14.02.2025 e 27.02.2025 e mai trasmessi in copia dalla P.A. resistente; ● della presunta relazione tecnica redatta dal Geometra Alessio Piermarini in data 27.03.2025 prot. 2444 e sempre mai trasmessa in copia dalla P.A. resistente; ● di ogni altro atto presupposto, connesso e comunque consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto, che incida sfavorevolmente sulla posizione giuridica dei ricorrenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di demolizione adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, connessi verbali di sopralluogo e relazione tecnica
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato un'ordinanza di demolizione relativa ad abusi edilizi presumibilmente realizzati su aree private, comunali e di proprietà di ANAS S.p.A., chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. Hanno contestato anche i verbali dei sopralluoghi del 7 gennaio, 14 febbraio e 27 febbraio 2025 e una relazione tecnica del 27 marzo 2025, deducendo di non averne ricevuto copia. Dal testo emerge inoltre una controversia sulla titolarità delle particelle interessate e sulla natura delle opere. Sono stati richiamati, quali possibili titoli edilizi, la concessione edilizia n. 27/2001, la DIA del 21 marzo 2009 e il permesso di costruire n. 10/2011. In particolare, i ricorrenti hanno sostenuto che sulla DIA del 2009 si sarebbe formato il silenzio-assenso ai sensi dell'art. 19 l. 241/1990, mentre il Comune ha dedotto che si trattasse di una DIA in sanatoria o di accertamento di conformità ai sensi dell'art. 37 d.P.R. 380/2001, definita con silenzio-rigetto. ANAS ha inoltre eccepito che alcune particelle situate sulla sommità della scarpata sovrastante la strada statale SS4 Salaria ricadrebbero nella fascia di rispetto stradale prevista dal D.M. n. 1404/1968, soggetta a vincolo di inedificabilità assoluta.
La decisione
Il TAR non ha definito nel merito la legittimità dell'ordinanza di demolizione e ha ritenuto necessario acquisire una verificazione, ai sensi degli artt. 19, 20 e 66 c.p.a., per accertare lo stato dei luoghi, la natura degli interventi edilizi, l'eventuale esistenza e validità dei titoli edilizi richiamati, nonché la titolarità delle particelle interessate, private, comunali o appartenenti ad ANAS. Il verificatore dovrà anche stabilire se le particelle indicate come 'Strade del foglio 6' ricadano nella fascia di rispetto stradale soggetta a inedificabilità assoluta. L'incarico è stato conferito al Responsabile del Settore IV del Comune di Rieti, con facoltà di delega a soggetto qualificato della medesima struttura; il Comune di Torricella in Sabina e ANAS dovranno collaborare mettendo a disposizione la documentazione pertinente. La relazione dovrà essere depositata entro 40 giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza. Il Comune di Torricella in Sabina dovrà inoltre depositare il verbale del sopralluogo del 27 febbraio 2025 entro 15 giorni. La trattazione della domanda cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 30 giugno 2026. Nelle more, il TAR ha sospeso in via meramente interinale l'efficacia dell'ordinanza di demolizione, esclusivamente per mantenere integro lo stato dei luoghi in attesa degli accertamenti istruttori, senza anticipare una decisione definitiva sul fumus della pretesa o sulla legittimità dell'atto.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
È la disposizione indicata quale base normativa dell'ordinanza comunale di demolizione impugnata; il TAR non ne ha ancora valutato definitivamente l'applicazione al caso concreto.
art. 19 l. 241/1990
È richiamato in relazione alla tesi dei ricorrenti secondo cui sulla DIA del 2009 si sarebbe formato il silenzio-assenso.
art. 37 d.P.R. 380/2001
È richiamato dal Comune per qualificare la DIA del 2009 come DIA in sanatoria o accertamento di conformità, asseritamente definita con silenzio-rigetto.
artt. 19, 20 e 66 c.p.a.
Costituiscono la base processuale per disporre la verificazione necessaria all'accertamento tecnico e documentale dei fatti controversi.
art. 71, comma 2, d.P.R. 30 maggio 2002
La domanda è presentata, a pena di decadenza: trascorsi cento giorni (…) dal compimento delle operazioni per gli onorari e le spese per l'espletamento dell'incarico degli ausiliari del magistrato (…)
Il termine di cento giorni per chiedere la liquidazione del compenso del verificatore decorre, nel caso concreto, dal deposito in giudizio della relazione finale di verificazione.
D.M. n. 1404/1968
È richiamato in relazione alla fascia di rispetto stradale della SS4 Salaria, per la quale ANAS deduce l'esistenza di un vincolo di inedificabilità assoluta; l'effettiva ricadenza delle particelle nella fascia deve essere accertata dal verificatore.
Massime di principio
- Quando, in un giudizio contro un'ordinanza di demolizione, siano controversi la titolarità delle aree, la natura delle opere, l'esistenza o l'efficacia dei titoli edilizi e la ricadenza dei manufatti in una fascia di rispetto, il giudice amministrativo può disporre una verificazione per acquisire un accertamento tecnico e documentale completo prima di decidere la domanda cautelare e il merito.
- La verificazione può comprendere la descrizione dello stato dei luoghi, l'esame della documentazione amministrativa e catastale, la verifica della validità dei titoli edilizi dedotti dalle parti e l'accertamento dell'eventuale sottoposizione delle aree a vincoli di inedificabilità.
- La sospensione interinale dell'efficacia di un'ordinanza di demolizione può essere disposta, in attesa della verificazione, al solo fine conservativo di mantenere integro lo stato dei luoghi e consentire una decisione cognita causa; tale misura non equivale a una definitiva valutazione favorevole sulla fondatezza del ricorso.
- Quando un documento rilevante per la decisione, come un verbale di sopralluogo, non sia stato prodotto in giudizio, il giudice può ordinarne il deposito all'amministrazione entro un termine prestabilito, nell'ambito degli incombenti istruttori.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 274/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 1047/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 54/2026 - Trieste, Sezione 1
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 168/2026 - Torino, Sezione 1
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 169/2026 - Torino, Sezione 1
- Ordinanza · 7 mag 2026Ordinanza n. 170/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →