Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34329/2023 del 03/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore contestava l'annullamento parziale dell'ordinanza del GIP che aveva revocato la custodia in carcere rispetto all'accusa di partecipazione alla cosca Piromalli (art. 416-bis), ritenendo che le conversazioni intercettate, i filmati di videosorveglianza e gli elementi investigativi dimostrassero una solida gravità indiziaria di stabile intraneità del Carbone al sodalizio mafioso. L'indagato contestava invece la sussistenza della gravità indiziaria e delle esigenze cautelari sia per le estorsioni contestate (2010 e 2020) sia per l'aggravante mafiosa, denunciando l'equivocità delle intercettazioni, la distanza temporale fra i fatti e la carenza di prove circa una partecipazione stabile alla cosca.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero e inammissibile anche il ricorso dell'indagato Carbone. Ha confermato la valutazione del Tribunale del riesame secondo cui, pur sussistendo indizi forti circa la commissione delle estorsioni e l'aggravante di metodo/agevolazione mafiosa, non ricorrono elementi sufficienti a provare la partecipazione stabile e duratura di Carbone alla cosca Piromalli (ex art. 416-bis) data l'assenza di riscontri sulle condotte come sistematiche e continue; ha inoltre ritenuto legittima e proporzionata la valutazione delle esigenze cautelari svolta dal giudice del merito, in particolare riguardo al rischio di recidiva. Per il ricorso dell'indagato è stata disposta la condanna al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Codice Penale, art. 416-bis

    La norma è interpretata nel senso che l'accertamento della partecipazione 'stabile e duratura' al sodalizio mafioso richiede elementi probatori che evidenzino un'effettiva e continuativa messa a disposizione della cosca; atti episodici o contributi distanziati nel tempo e rapporti di 'vicinanza' non sono di per sé sufficienti

  • Codice Penale, artt. 81 e 629

    art. 629 commi 1 e 2 in relazione all'art. 628 comma terzo n. 1

    Gli artt. relativi all'estorsione e alle circostanze aggravanti sono applicati con riferimento alla qualificazione del fatto come reato fine; la Corte ritiene che i fatti contestati possano integrare estorsione aggravata e che l'aggravante "di metodo/agevolazione mafiosa" sia rimarcata quando l'azione sia realizzata da soggetti appartenenti o vicini al sodalizio e diretta a consolidarne il controllo territoriale

Massime di principio

  • Per configurare la partecipazione all'associazione mafiosa (art. 416-bis) occorrono prove che dimostrino una disponibilità stabile e continuativa al sodalizio; atti sporadici o separati nel tempo difficilmente bastano da soli
  • Le intercettazioni e le riprese video, se chiare e corroborate da riscontri oggettivi, possono fondare la gravità indiziaria per reati concreti (es. estorsione) e per l'aggravante di metodo/agevolazione mafiosa quando emergano modalità intimidatorie riconducibili alla forza di un sodalizio
  • Le dichiarazioni dei collaboratori o confessioni dell'indagato hanno rilievo probatorio ma devono essere valutate nel loro complesso e con riscontri esterni per sostenere l'ipotesi di stabile appartenenza mafiosa
  • La valutazione delle esigenze cautelari, e in particolare del rischio di recidiva, può fondarsi su attività intimidatorie reiterate nel tempo anche se i singoli episodi sono distanziati; tale valutazione è di merito e difficilmente sindacabile in sede di legittimità se motivata logicamente
  • I ricorsi che chiedono in sostanza una rivalutazione ex novo degli elementi di fatto (non vizi di diritto) sono spesso dichiarati inammissibili dalla Corte di cassazione: la critica alla valutazione di attendibilità delle fonti investigative/dev’essere sorretta da censure giuridiche precise

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.