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Ordinanza

Ordinanza n. 2965/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia (Sezione Seconda) n. 00010/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202501497

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Puglia n. 10/2025, che aveva dichiarato inammissibile per difetto di interesse il ricorso contro le deliberazioni comunali di approvazione dell'ampliamento dell'area cimiteriale in variante al PRG

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La proprietaria ha impugnato la sentenza con cui il TAR Puglia aveva dichiarato inammissibile, per difetto di interesse, il ricorso originariamente proposto in sede straordinaria e poi trasposto in sede giurisdizionale, volto all'annullamento della deliberazione consiliare con cui era stato approvato il progetto di ampliamento dell'area cimiteriale in variante al PRG e della successiva deliberazione di approvazione definitiva. In appello ha contestato la declaratoria di difetto di interesse e ha riproposto i motivi di merito non esaminati in primo grado. Il Comune ha eccepito la perdita della legittimazione ad agire, sostenendo che l'immobile della ricorrente era stato acquisito al patrimonio comunale ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, in quanto abusivo. L'efficacia dell'acquisizione era stata inizialmente sospesa nelle more del giudizio contro l'annullamento in autotutela della DIA e l'ingiunzione di demolizione; tale giudizio era stato respinto dal TAR, ma la relativa sentenza risultava impugnata in appello. L'appellante ha chiesto la trattazione congiunta dei due appelli, poiché il giudizio connesso incide sulla sua legittimazione ad agire nel presente processo.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di trattazione congiunta con l'appello R.G. n. 6823/2025, avente ad oggetto atti incidenti sulla legittimazione ad agire dell'appellante. Non ha definito la controversia né deciso la questione relativa alla permanenza dell'interesse o della legittimazione, ritenendo necessario acquisire previamente chiarimenti tecnici dal Comune. Ha ordinato al Comune di depositare, entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza, una relazione documentata: sulla distanza dell'immobile dal perimetro dell'attuale impianto cimiteriale e da quello previsto in caso di ampliamento; sull'incidenza tecnica delle previsioni del PUG adottato nel 2023 sull'ampliamento; nonché su ogni ulteriore elemento utile alla decisione. Dopo il deposito della relazione, la segreteria dovrà sottoporre il fascicolo al Presidente della Sezione per la fissazione di un'udienza pubblica congiunta con il ricorso R.G. n. 6823/2025. La decisione sulle spese non risulta adottata.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disposizioni richiamate dal Consiglio di Stato quale base per gli incombenti istruttori.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Richiamato con riguardo all'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'immobile abusivo, questione potenzialmente incidente sulla legittimazione e sull'interesse ad agire della proprietaria.

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    Richiamato in relazione all'annullamento d'ufficio della DIA, oggetto del giudizio connesso rilevante per la posizione processuale dell'appellante.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità dell'appellante a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003 per disporre l'oscuramento dei dati identificativi dell'appellante.

Massime di principio

  • Quando la legittimazione o l'interesse ad agire dipendono dall'esito di un distinto giudizio avente ad oggetto atti incidenti sulla titolarità o sulla disponibilità del bene interessato, il giudice può disporre la trattazione congiunta dei procedimenti connessi e rinviare la decisione sulla legittimazione fino alla definizione o all'approfondimento del giudizio pregiudiziale.
  • Nel giudizio amministrativo, prima di decidere sulla legittimazione o sull'interesse a ricorrere in una controversia relativa alla localizzazione o all'ampliamento di un'opera, il giudice può ordinare all'amministrazione una relazione tecnica documentata sulla distanza del bene del ricorrente dall'opera esistente e da quella progettata, nonché sugli strumenti urbanistici sopravvenuti o incidenti sulla fattispecie.
  • La tutela istruttoria può essere disposta anche in fase di appello quando l'acquisizione di specifici chiarimenti tecnici sia necessaria a evitare ulteriori rinvii e a consentire la successiva definizione coordinata di controversie connesse.

Come è indicizzato

MaterieLocalizzazione di opere e impiantiLegittimazione e interesse a ricorrereIstruttoria processuale
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

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