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Sentenza

Sentenza n. 1305/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'annullamento a) dichiarazione del dirigente del governo del territorio del Comune di Prato del -OMISSIS- di “acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere in assenza di permesso di costruire e relative pertinenze urbanistiche”, notificata il 03.01.2022; b) planimetria dell'area acquisibile di mq. 4.230 ex particella n. 1696, foglio n. 74 del N.C.T. del Comune di Prato, richiamata nel provvedimento sub a); c) verbale del dirigente comunale 25.11.2021 (p.g. 246587) di “accertamento, contestazione ed irrogazione della sanzione pecuniaria ex art. 196, comma 4bis, legge reg. Toscana n. 65/2014”, notificato il 03.01.2022; d) atti presupposti e/o conseguenti, ancorché incogniti; nonché per la condanna: dell'amministrazione comunale di Prato alla restituzione al ricorrente delle somme indebitamente percepite nelle more del giudizio, con interessi legali.

Giustizia amministrativa202200326

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area interessata da opere abusive e verbale di irrogazione della sanzione pecuniaria per inottemperanza all'ordine di demolizione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale di una porzione di terreno e la sanzione pecuniaria irrogata per l'inottemperanza all'ordine di demolizione. Ha dedotto, in primo luogo, la propria estraneità alla realizzazione degli abusi, sostenendo di non averli commissionati né eseguiti e di essere proprietario incolpevole dell'area locata a terzi. Ha inoltre contestato l'estensione dell'area acquisita, pari a 4.230 mq, ritenendola sproporzionata in ragione del parziale ripristino dello stato dei luoghi. Ha sostenuto che la parziale demolizione avrebbe imposto una riduzione della superficie acquisibile e l'adozione di un nuovo ordine demolitorio, poiché l'illecito accertato in sede di acquisizione sarebbe stato diverso da quello originario. Ha dedotto altresì la violazione delle garanzie partecipative e del contraddittorio, il difetto di istruttoria e dei presupposti, la contraddittorietà e illogicità dell'azione amministrativa, la violazione del principio di proporzionalità e lo sviamento di potere, prospettando un intento ablatorio del Comune in assenza di indennità. Infine, ha contestato l'irrogazione della sanzione pecuniaria in quanto proprietario incolpevole e privo di legittimazione passiva.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso con sentenza in forma semplificata, ritenendo manifestamente infondati tutti i motivi. Ha chiarito che, in relazione all'acquisizione conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione, non rileva soltanto l'estraneità del proprietario alla realizzazione originaria dell'abuso: il proprietario deve dimostrare di avere adottato tutte le misure idonee a impedirlo e di essersi concretamente attivato per ripristinare lo stato dei luoghi, anche nei confronti del soggetto che abbia la disponibilità dell'immobile. Nel caso concreto, il ricorrente non aveva impugnato l'originaria ordinanza di demolizione e non aveva dimostrato di avervi ottemperato o di essersi attivato tempestivamente; la richiesta di proroga era stata presentata solo dopo la scadenza del termine di novanta giorni. Il Collegio ha poi affermato che l'adempimento dell'ordine di demolizione deve essere integrale: la demolizione o ottemperanza parziale equivale a inottemperanza e non impedisce l'acquisizione gratuita né l'applicazione della sanzione pecuniaria, poiché al destinatario non è consentito scegliere quali componenti dell'abuso rimuovere o procrastinare indefinitamente l'adempimento. L'area acquisita è stata ritenuta legittima perché limitata alla porzione interessata dagli abusi, pur essendo il fondo di estensione maggiore. Non era necessario adottare un nuovo ordine demolitorio, poiché la parziale rimozione non aveva fatto venir meno l'efficacia dell'originaria ordinanza e le opere residue corrispondevano a quelle già contestate. Lo sviamento è stato escluso per difetto di allegazioni concrete. La sanzione pecuniaria, applicata nel minimo edittale di 2.000 euro, è stata ritenuta legittima in ragione della mancata dimostrazione della necessaria diligenza nell'ottemperanza. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall'ingiunzione, il bene e l'area di sedime, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive, sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune; l'accertamento dell'inottemperanza costituisce titolo per l'immissione nel possesso e per la trascrizione; l'autorità competente irroga inoltre una sanzione amministrativa pecuniaria

    L'acquisizione gratuita e la sanzione pecuniaria conseguono all'inottemperanza all'ordine di demolizione. Il proprietario che invochi la propria estraneità deve dimostrare anche la concreta attivazione per impedire o rimuovere l'abuso.

  • art. 196 l.r. Toscana 65/2014

    il Comune, accertata l'esecuzione di interventi in assenza di permesso di costruire, ingiunge al proprietario e al responsabile dell'abuso la rimozione o la demolizione; in caso di inottemperanza il bene e l'area di sedime sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune; il Comune irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000,00 euro e 20.000,00 euro

    La disciplina regionale è analoga a quella statale e consente l'acquisizione gratuita e l'irrogazione della sanzione per l'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione, anche quando il proprietario non abbia realizzato personalmente l'abuso ma non abbia dimostrato la necessaria diligenza.

  • art. 74 c.p.a.

    nel caso in cui ravvisi la manifesta […] infondatezza del ricorso, il giudice decide con sentenza in forma semplificata

    La manifesta infondatezza di tutti i motivi consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata.

  • artt. 7 e ss. l. 241/1990

    Le doglianze relative alla partecipazione procedimentale e al contraddittorio sono state dedotte dal ricorrente, ma il giudice le ha ritenute infondate nel quadro complessivo della legittimità degli atti impugnati.

  • art. 52 d.lgs. 196/2003

    È stato richiamato nel dispositivo ai fini dell'oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono stati richiamati nel dispositivo ai fini della tutela dei diritti e della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Ai fini dell'acquisizione gratuita dell'immobile conseguente all'inottemperanza all'ordine di demolizione, l'estraneità del proprietario alla realizzazione originaria dell'abuso non è sufficiente: il proprietario deve dimostrare di essersi concretamente attivato per impedire l'abuso e per ripristinare lo stato dei luoghi, anche promuovendo le iniziative necessarie nei confronti del soggetto che abbia la disponibilità del bene.
  • L'adempimento dell'ordine di demolizione deve essere integrale; la demolizione o il ripristino soltanto parziali equivalgono a inottemperanza e non impediscono né l'acquisizione gratuita né l'irrogazione della sanzione pecuniaria.
  • Il destinatario dell'ordine di demolizione non può selezionare le opere da rimuovere né procrastinare l'adempimento mediante demolizioni successive e parziali, poiché l'abuso edilizio deve essere considerato unitariamente in tutte le sue componenti.
  • La parziale rimozione delle opere abusive non rende necessario un nuovo ordine demolitorio quando l'originaria ordinanza sia divenuta esecutiva e le opere residue corrispondano a quelle già contestate.
  • L'acquisizione gratuita può riguardare la sola porzione dell'area di proprietà interessata dagli abusi, purché la delimitazione sia coerente con le opere abusive e con i limiti previsti dalla disciplina edilizia.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunaleDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di istruttoriaEccesso di potereOnere della prova e principio dispositivo

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