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Sentenza

Sentenza del 23/03/2015 n. 333 - Comm. Trib. Prov. Firenze

Avviso di Accertamento - Impugnazione tardiva per errore materiale - Rimessione in termini - Ammissibilità del ricorso - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stata riconosciuta la sussistenza di un errore materiale idoneo a giustificare, in via eccezionale, la rimessione in termini. La successiva notifica correttiva, pur tardiva, ha consentito di individuare correttamente gli atti impugnati. Di conseguenza, il ricorso è stato ritenuto ammissibile.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato due distinti avvisi di accertamento, ma per una svista materiale aveva indicato in entrambi gli atti lo stesso avviso oggetto di impugnazione. L'errore è stato successivamente corretto mediante una nuova notifica, effettuata tardivamente. La questione riguardava quindi la possibilità di ottenere la rimessione in termini e l'ammissibilità del ricorso nonostante l'originaria erronea indicazione dell'atto impugnato.

Norme richiamate

  • Rimessione in termini nel processo tributario

    La rimessione in termini può essere ammessa in presenza di un errore materiale o di una causa eccezionale non imputabile alla parte, quando l'errore non manifesta una volontà di rinunciare all'impugnazione e l'atto può comunque essere individuato con certezza.

Massime di principio

  • Un errore materiale nell'indicazione dell'atto impugnato non comporta automaticamente l'inammissibilità del ricorso, se dal complesso degli atti è possibile identificare la reale volontà del ricorrente.
  • La rimessione in termini può essere concessa in casi eccezionali quando la tardività deriva da un errore scusabile e non da inerzia volontaria della parte.
  • Una successiva notifica correttiva può sanare l'erronea indicazione originaria, anche se effettuata oltre il termine, purché consenta di individuare con chiarezza l'atto effettivamente contestato.
  • Per ridurre il rischio di inammissibilità, il ricorrente dovrebbe indicare separatamente e con precisione ciascun avviso impugnato, verificando numero, data, periodo d'imposta e contenuto dell'atto.

Testo integrale

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