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Sentenza

Sentenza n. 8256/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: 1) del provvedimento del GSE del 19 novembre 2019, prot. n. -OMISSIS-, con il quale il Gestore ha comunicato, con riferimento a 16 richieste di verifica e certificazione dei risparmi energetici (c.d. RVC), “la decadenza dal diritto all'ottenimento degli incentivi derivanti dal meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica, nonché il recupero di quanto già erogato”, nella parte in cui dispone la decadenza dal diritto agli incentivi anche in riferimento alla RVC n.-OMISSIS-; 2) della nota di avvio del procedimento prot. n. -OMISSIS- del 6 giugno 2018; 3) nonché di qualsiasi atto antecedente, conseguente o comunque connesso, ancorché non conosciuto; nonché, ove necessario, per 4) dichiarare che le istruttorie delle RVC presentate da-OMISSIS-e oggetto di controllo siano riunite dal GSE e quindi ordinare al medesimo di esaminare congiuntamente i progetti di efficientamento ivi contemplati; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS-l’8/7/2020: del provvedimento del GSE del 17 marzo 2020, prot. n. -OMISSIS- con il quale il Gestore ha richiesto la restituzione “di n. 2.022 TEE (1.737 di Tipo II, 285 di Tipo II), indebitamente percepiti nel periodo 2013 – 2018, per un importo complessivo pari a euro 361.118,66” anche in riferimento alla RVC n.-OMISSIS-; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS-il 2/12/2020: 1) del provvedimento del GSE del 19 novembre 2019, prot. n. -OMISSIS-, con il quale il Gestore ha comunicato, con riferimento a 16 richieste di verifica e certificazione dei risparmi energetici (c.d. RVC), “la decadenza dal diritto all'ottenimento degli incentivi derivanti dal meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica, nonché il recupero di quanto già erogato”, nella parte in cui dispone la decadenza dal diritto agli incentivi anche in riferimento alla RVC n.-OMISSIS-; 2) della nota di avvio del procedimento prot. n. -OMISSIS- del 6 giugno 2018; 3) del provvedimento del GSE del 17 marzo 2020, prot. n. -OMISSIS-, con il quale il Gestore ha richiesto la restituzione “di n. 2.022 TEE (1.737 di Tipo II, 285 di Tipo II), indebitamente percepiti nel periodo 2013 – 2018, per un importo complessivo pari a euro 361.118,66” anche in riferimento alla RVC n.-OMISSIS-, impugnato con motivi aggiunti del 30 giugno 2020; 4) nonché di qualsiasi atto antecedente, conseguente o comunque connesso, ancorché non conosciuto; nonché per sentire accertare la nullità o comunque per ottenere l'annullamento 5) dei “chiarimenti operativi” resi dal GSE e pubblicati sul suo sito internet il 17 marzo 2017; 6) della FAQ “Chiarimenti sulle schede standard 3T, 5T, 6T, 7T, 20T”, pubblicati anch'essi sul sito del GSE il 20 marzo 2017 e ove necessario, 7) disporre che le istruttorie delle RVC presentate da-OMISSIS-e oggetto di controllo siano riunite dal GSE e quindi ordinare al medesimo di esaminare congiuntamente i progetti di efficientamento ivi contemplati.

Giustizia amministrativa202003508

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti del GSE recanti decadenza dagli incentivi per Titoli di Efficienza Energetica e recupero di 2.022 TEE, nonché atti connessi e chiarimenti operativi pubblicati sul sito del GSE

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (gestore degli incentivi)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento del GSE del 19 novembre 2019, nella parte relativa a una specifica richiesta di verifica e certificazione dei risparmi energetici, la nota di avvio del procedimento, il successivo provvedimento del 17 marzo 2020 di richiesta di restituzione di 2.022 TEE per complessivi euro 361.118,66, nonché i chiarimenti operativi e le FAQ pubblicati dal GSE nel marzo 2017. Ha inoltre chiesto, ove necessario, la riunione delle istruttorie relative alle diverse RVC e l'esame congiunto dei progetti di efficientamento. Dal testo non emergono ulteriori motivi di legittimità specificamente sviluppati, poiché il giudizio è stato definito senza decisione nel merito.

La decisione

Nel corso del giudizio la società ha notificato e depositato rinuncia al ricorso e ai motivi aggiunti ai sensi dell'art. 84, comma 3, c.p.a. La rinuncia è stata determinata dal sopravvenuto rigetto, da parte del GSE, dell'istanza di riesame proposta ai sensi dell'art. 56, comma 8, d.l. 76/2020, con un provvedimento successivo ritenuto sostitutivo in toto del provvedimento impugnato con il ricorso introduttivo. Il TAR ha ritenuto così eliminato l'interesse alla definizione della causa e ha dichiarato estinto il giudizio per rinuncia, senza esaminare la legittimità degli atti impugnati né le questioni relative agli incentivi. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi, in considerazione delle sopravvenienze che hanno indotto la rinuncia.

Norme richiamate

  • art. 84, comma 3, c.p.a.

    atto di rinuncia al ricorso e ai motivi aggiunti

    La rinuncia ritualmente notificata e depositata consente la definizione del giudizio mediante estinzione.

  • art. 56, comma 8, d.l. 76/2020

    Il provvedimento successivo adottato dal GSE in sede di riesame ha sostituito integralmente il provvedimento impugnato, determinando il venir meno dell'interesse alla decisione.

  • art. 35, comma 2, lett. c, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento quale disposizione processuale applicabile alla definizione del giudizio.

Massime di principio

  • La rinuncia ritualmente notificata e depositata dalla parte ricorrente comporta l'estinzione del giudizio quando non residui un interesse alla sua definizione.
  • Quando un provvedimento successivo sostituisce integralmente l'atto impugnato, viene meno l'interesse alla decisione sull'impugnazione dell'atto originario; se il ricorrente rinuncia al giudizio, il processo deve essere dichiarato estinto.
  • La sopravvenienza di un provvedimento sostitutivo può giustificare la compensazione delle spese quando abbia determinato la rinuncia al ricorso.

Come è indicizzato

MaterieIncentivi energeticiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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