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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29596/2026 del 05/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

Il pubblico ministero ricorreva avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame di Venezia che, in sede rescissoria, aveva annullato la custodia cautelare in carcere per un indagato e sostituito per gli altri due la misura carceraria con il divieto di dimora nella Regione Veneto. Quanto alla posizione di un indagato destinatario di provvedimento di espulsione, il ricorso deduceva violazione di legge e vizio di motivazione perché il Tribunale aveva escluso l'improcedibilità di cui all'art. 13, comma 3-quater, d.lgs. 286/1998, nonostante l'assenza di nulla osta dell'autorità giudiziaria all'espulsione. Quanto agli altri due indagati, entrambi latitanti, il ricorso contestava la sostituzione della custodia in carcere con una misura meno afflittiva, ritenuta incoerente rispetto alla gravità dei fatti contestati, alla personalità negativa degli indagati e ai loro precedenti o ulteriori pendenze per plurimi furti aggravati e fatti analoghi, sostenendo che dovesse comunque riesaminarsi l'adeguatezza di una misura alternativa alla detenzione alla luce della caratura criminale ai sensi dell'art. 275, comma 2-bis, c.p.p.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso del pubblico ministero e ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Venezia, competente ai sensi dell'art. 309, comma 7, c.p.p. Ha ritenuto corretta la censura sulla posizione dell'indagato destinatario dell'espulsione, rilevando che l'autorità giudiziaria non aveva mai rilasciato il nulla osta e che quindi non sussisteva la condizione di improcedibilità invocata dal riesame. Ha inoltre ritenuto censurabile la motivazione con cui era stata sostituita la custodia cautelare in carcere con il divieto di dimora per gli altri due indagati, giudicandola incoerente rispetto alla gravità del fatto e alla negativa personalità degli stessi, entrambi latitanti e gravati da ulteriori pendenze per reati predatori analoghi, con conseguente necessità di rinnovare la valutazione sulla adeguatezza della misura ai sensi dell'art. 275, comma 2-bis, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 3-quater, d.lgs. n. 286 del 1998

    L'improcedibilità collegata all'espulsione non opera se l'autorità giudiziaria non ha rilasciato il nulla osta; la mancata autorizzazione impedisce di ritenere integrata la condizione ostativa.

  • art. 275, comma 2-bis, c.p.p.

    Anche quando la pena astratta non supera i tre anni, la sostituzione della custodia cautelare richiede una concreta rivalutazione dell'adeguatezza della misura alternativa, specie in presenza di elementi di caratura criminale e di pericolosità.

  • art. 309, co. 7, c.p.p.

    L'annullamento con rinvio comporta la rimessione al tribunale competente per nuovo giudizio in sede di riesame.

Massime di principio

  • La condizione di improcedibilità connessa all'espulsione dello straniero richiede il previo nulla osta dell'autorità giudiziaria; in mancanza di tale autorizzazione, non può essere dichiarata l'improcedibilità del procedimento o della misura.
  • Nella valutazione della misura cautelare, la mera minore gravità astratta della pena non basta a giustificare l'applicazione di una misura non custodiale se il quadro concreto evidenzia gravità dei fatti, personalità negativa, latitanza e ulteriori pendenze per reati analoghi.
  • La motivazione che sostituisce la custodia in carcere con una misura meno afflittiva deve confrontarsi in modo coerente con tutti gli indici di pericolosità e con le specifiche vicende criminose accertate; in caso contrario, è censurabile per illogicità e incoerenza.
  • Quando il ricorso denuncia errori nella verifica dei presupposti processuali o cautelari e la Corte ne rileva la fondatezza, l'annullamento con rinvio impone al giudice di merito una nuova valutazione conforme ai criteri indicati dalla Corte di cassazione.

Come è indicizzato

MaterieEsigenze cautelariImmagini
RamiReati stradaliMisure cautelariProcesso penale
IstitutiPosizione di garanzia

Testo integrale

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