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Ordinanza

Ordinanza n. 39/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Campania (Sezione Sesta) n. 3434.

Giustizia amministrativa202509214

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania, Sez. VI, n. 3434, di reiezione del ricorso di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società appellante ha impugnato la sentenza del TAR Campania chiedendone la sospensione cautelare. Ha prospettato articolate questioni interpretative sulla derogabilità delle misure di salvaguardia previste dall'art. 1-quinquies della l. n. 431/1985 in conseguenza dell'inerzia regionale nell'approvazione del piano paesaggistico regionale. Le esigenze cautelari sono state dedotte in termini generici e non circostanziati.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare. Ha ritenuto che le questioni interpretative sulla derogabilità delle misure di salvaguardia paesaggistica richiedano un approfondimento nella fase di merito e non possano essere definite sulla base della cognizione sommaria propria della fase cautelare. Ha inoltre rilevato che le esigenze cautelari erano prospettate in modo generico e non circostanziato, sicché non giustificavano la sospensione dell'efficacia della sentenza appellata. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa della domanda cautelare in appello.

  • art. 1-quinquies l. n. 431/1985

    La questione sulla derogabilità delle misure di salvaguardia paesaggistica, anche in relazione all'inerzia della Regione nell'approvazione del piano paesaggistico regionale, è stata ritenuta meritevole di approfondimento nel merito e non definibile nella fase cautelare.

Massime di principio

  • Le questioni interpretative articolate e controverse sulla portata e sulla derogabilità di misure di salvaguardia paesaggistica, soprattutto quando collegate all'inerzia regionale nell'approvazione della pianificazione paesaggistica, richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria della fase cautelare e devono essere esaminate nel merito.
  • La tutela cautelare in appello non può essere concessa quando le esigenze cautelari siano prospettate in termini generici e non circostanziati, senza una concreta rappresentazione del pregiudizio derivante dall'esecuzione della sentenza impugnata.

Come è indicizzato

MaterieVincoli e piani paesaggisticiTutela cautelare
RamiBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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