Cassazione Penale, Ordinanza n. 10095/2026 del 17/03/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha disposto che, nell'intestazione della sentenza-documento n. 1676/2025 del 14 maggio 2025, la data di nascita dell'imputato indicata come "17.07.1991" debba intendersi e leggersi come "15.07.1991". Ha inoltre mandato alla Cancelleria per le annotazioni sugli originali. Si tratta di una correzione puramente formale, senza incidenza sul merito della responsabilità penale.
Esito
Favorevole al ricorrente (imputato)
La controversia
La Corte di cassazione è intervenuta in un procedimento incidentale di correzione di errore materiale relativo a una precedente sentenza-decisione già pronunciata nel giudizio di legittimità. Nell'intestazione di tale decisione risultava indicata in modo errato la data di nascita dell'imputato/ricorrente: il testo riporta che era stato scritto "17 luglio 1991" invece della data corretta "15 luglio 1991". L'ordinanza ha quindi disposto la correzione dell'errore materiale nell'intestazione della sentenza, ai fini di rettificare il dato anagrafico dell'imputato. Non emergono dal testo altri motivi di ricorso sostanziali o questioni attinenti al merito del reato, essendo il procedimento limitato alla rettifica dell'errore materiale.
Massime di principio
- L'errore materiale contenuto nell'intestazione di una sentenza può essere corretto quando sia oggettivamente riconoscibile dal testo e dagli atti, senza necessità di riapertura del giudizio di merito.
- Il procedimento di correzione dell'errore materiale ha natura meramente rettificativa e non incide sul contenuto decisorio sostanziale della sentenza già pronunciata.
- La rettifica di un dato anagrafico erroneamente riportato nel provvedimento può essere disposta anche dopo la pubblicazione della decisione, con annotazione della correzione sugli originali.
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