Sentenza n. 3486/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'annullamento a) del provvedimento del Comune di Casoria prot. n. 34624 del 14 maggio 2025 con il quale si ordina - tra l'altro - all'istante concessionaria “… di liberare non oltre la data del 30 maggio 2025, gli uffici ed altri eventuali spazi occupati presso il mercato stesso, ivi compreso la palazzina adibita a casa del custode …” (doc. n. 1); b) di ogni altro atto e/o provvedimento preordinato, collegato, connesso e consequenziale se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dalla ricorrente il 5 novembre 2025. La controversia non è stata quindi esaminata nel merito. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: provvedimento del Comune di Casoria che ordinava alla concessionaria di liberare gli uffici e gli altri spazi occupati presso il mercato, compresa la palazzina adibita a casa del custode
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società concessionaria ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento comunale del 14 maggio 2025 che le imponeva di liberare entro il 30 maggio 2025 gli uffici e gli altri spazi occupati presso il mercato comunale, inclusa la palazzina adibita a casa del custode. Dal testo non risultano specificamente indicati ulteriori motivi di illegittimità dell’atto. In corso di giudizio, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione e la rinuncia al ricorso ai sensi dell’art. 84 c.p.a.
Norme richiamate
art. 84 c.p.a.
sopravvenuta carenza di interesse all'ulteriore prosecuzione del giudizio e, quindi, la rinuncia al ricorso ai sensi dell'art 84 c.p.a.
La dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione ha determinato la definizione del giudizio senza esame del merito, mediante dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile senza esame dei motivi di merito.
- La dichiarazione di rinuncia o di sopravvenuta carenza di interesse al giudizio può comportare la compensazione delle spese, ove le circostanze concrete lo giustifichino.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1233/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 219/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1240/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1241/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1242/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 3 giu 2026Sentenza n. 1243/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →