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Sentenza

Sentenza n. 1018/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento di DASPO del Questore della Provincia di Genova del-OMISSIS-, con il quale veniva fatto divieto di accedere per un anno alle competizioni calcistiche

Giustizia amministrativa202500966

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'efficacia del DASPO era cessata prima della decisione. Non è stata quindi adottata una pronuncia di merito sui motivi di illegittimità dedotti. Le spese di lite sono state compensate, considerando che le ragioni del gravame erano state riconosciute in parte fondate nella precedente ordinanza cautelare di parziale accoglimento.

TAR Liguria - Genova, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del Questore di Genova che vietava per un anno l'accesso alle competizioni calcistiche

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il DASPO annuale notificato il 7 maggio 2025, deducendone l'illegittimità per ragioni non specificate nel testo della sentenza. Nelle more, il TAR aveva parzialmente sospeso l'efficacia del provvedimento con ordinanza cautelare del 10 settembre 2025. Prima della decisione di merito, le parti hanno rappresentato che la durata annuale del DASPO era scaduta il 7 maggio 2026, determinando la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sul ricorso.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente di definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità quando viene meno l'interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice tra le disposizioni applicabili alla decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La sopravvenuta cessazione dell'efficacia temporale del provvedimento impugnato determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando non residui un'utilità concreta e attuale dalla pronuncia di merito.
  • La parziale fondatezza delle ragioni dedotte, riconosciuta in sede cautelare, può giustificare la compensazione delle spese anche quando il giudizio di merito si conclude per improcedibilità.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

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