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Sentenza

Sentenza n. 558/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento I. del decreto n. -OMISSIS- del 25.10.2021 a firma del Comandante della Capitaneria di Porto di -OMISSIS- C.V. (CP) -OMISSIS-, in pari data notificato brevi manu per mezzo del quale all'esito dell'inchiesta sommaria esperita, relativa al sinistro marittimo occorso in data 12.06.2021 nella zona di mare antistante la località -OMISSIS- del Comune di -OMISSIS- (LE) e che ha visto coinvolto il natante da diporto tipo “-OMISSIS-”, di proprietà della sig.na -OMISSIS- ma nelle circostanze spazio temporali sopra riferite condotto dal sig. -OMISSIS-, ritenendo attribuibile “(…) in capo al sig. -OMISSIS-, colpa per negligenza quale mancata adozione delle cautele imposte dalle regole cautelari, dovuta alla trascuratezza per aver intrapreso la navigazione senza assicurarsi preventivamente sulla funzionalità delle dotazioni di sicurezza, in particolare del sistema di esaurimento sentina, considerata anche la presenza di un vano motore non stagno (…)” – veniva decretata “(…) in relazione alla ricostruzione dei fatti ed alla gravità della condotta, la sospensione della patente nautica -OMISSIS- rilasciata il 14/05/2019 dall'Ufficio Circondariale Marittimo di -OMISSIS- al sig. -OMISSIS-, nelle premesse generalizzato, per un periodo di 30 (trenta) giorni decorrenti dalla data di effettiva consegna della predetta patente nautica presso la Sezione Tecnica, Sicurezza e Difesa Portuale di questa Capitaneria di Porto (…)”; II. di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso e/o consequenziale, anche di estremi e contenuto ignoti, e con espressa riserva di ricorrere autonomamente, ovvero per motivi aggiunti, ove necessario.

Giustizia amministrativa202200078

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di sospensione per trenta giorni della patente nautica, adottato a seguito di un'inchiesta sommaria relativa a un sinistro marittimo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione marittima)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Comandante della Capitaneria di Porto aveva disposto la sospensione per trenta giorni della patente nautica, ritenendo a suo carico una condotta colposa consistita nell'avere intrapreso la navigazione senza verificare previamente la funzionalità delle dotazioni di sicurezza, in particolare del sistema di esaurimento della sentina, anche in presenza di un vano motore non stagno. Sono state dedotte la violazione e falsa applicazione dell'art. 297 del Codice della navigazione, dell'art. 40, commi 2, lettera b), e 3, del d.m. 146/2008, degli artt. 578 e 579 del Codice della navigazione e dell'art. 465 del relativo regolamento di esecuzione, nonché l'illegittimità per falsità del presupposto, travisamento ed erronea valutazione dei fatti, difetto di motivazione e difetto di istruttoria. Prima dell'udienza il ricorrente ha dichiarato di avere perduto l'interesse alla decisione, poiché la sospensione aveva già esaurito i propri effetti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La dichiarazione espressa dal ricorrente è intervenuta prima che la causa fosse trattenuta in decisione e non sono stati indicati residui profili di interesse alla pronuncia. Il Collegio ha affermato che il ricorrente dispone dell'azione sino al momento della decisione e può dichiarare la perdita dell'interesse; il giudice non può procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Le spese sono state integralmente compensate, anche considerando che la difesa erariale non aveva chiesto la condanna del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 40, comma 2, lettera b), e comma 3, d.m. 146/2008

    La sospensione della patente nautica è stata adottata dall'amministrazione sulla base di tale disposizione; il giudice non ne ha esaminato la legittimità sostanziale per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • artt. 578 e 579 Codice della navigazione

    Disposizioni richiamate quale base dell'inchiesta sommaria relativa al sinistro marittimo; la sentenza non ne ha valutato l'applicazione nel merito.

  • art. 297 Codice della navigazione

    Norma indicata tra quelle asseritamente violate dal ricorrente; il motivo non è stato esaminato per l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 465 Regolamento di esecuzione del Codice della navigazione

    Norma richiamata tra quelle asseritamente violate; non è stata oggetto di scrutinio sostanziale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la parte ricorrente conserva la disponibilità dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può dichiarare la sopravvenuta perdita dell'interesse alla pronuncia.
  • Quando il ricorrente dichiara, prima della decisione, di non avere più interesse e non prospetta residui profili di interesse alla definizione della controversia, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Il giudice amministrativo non può procedere d'ufficio alla decisione nel merito né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire, una volta che la parte abbia dichiarato la sopravvenuta perdita di interesse.

Come è indicizzato

MaterieTrasporto marittimo e aereoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiTrasporti e circolazioneProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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