Cassazione Civile, Sentenza n. 7051/2021 del 12/03/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione di sanzione disciplinare (sospensione per un mese) per avere convocato numerosi clienti e fatto loro sottoscrivere dichiarazioni a stampo, prive di riferimento all'atto concreto, nelle quali si attestava (anche nella forma di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà) l'autorizzazione a derogare ai tempi di trascrizione e la correttezza della condotta del notaio; il ricorrente contestava, tra l'altro, la legittimità e la costituzionalità della norma disciplinare applicata (art. 147 L.N.), la violazione del diritto di difesa, la violazione di norme europee/antitrust e vizi procedurali (tempi dell'iniziativa disciplinare, mancata ammissione di prove, pubblicità dell'udienza, imparzialità delle commissioni).
La decisione
La Cassazione ha rigettato la maggior parte dei motivi ritenendoli manifestamente infondati (in particolare quelli relativi a presunte violazioni antitrust, costituzionalità generalizzata dell'art.147, publicità dell'udienza e inesistenza del ne bis in idem). Tuttavia ha accolto in parte due censure: ha ritenuto fondata la doglianza sulla tempestività dell'esercizio dell'azione disciplinare (art.153 L.N.) e ha censurato la mancata applicazione delle attenuanti generiche (art.144 L.N.), ordinando la cassazione parziale con rinvio affinché la Corte d'appello verifichi la ragionevolezza del tempo impiegato per promuovere l'azione e riesamini l'eventuale applicazione delle attenuanti. In tutti gli altri punti la decisione di merito è stata confermata.
Norme richiamate
art. 147, legge notarile (L. 16/2/1913, n. 89)
È punito con la censura o con la sospensione fino ad un anno o, nei casi più gravi, con la destituzione, il notaio che pone in essere una delle seguenti condotte: a) compromette, in qualunque modo, con la propria condotta, nella vita pubblica o privata, la sua dignità e reputazione o il decoro e prestigio della classe notarile; b) viola in modo non occasionale le norme deontologiche elaborate dal Consiglio nazionale del notariato; c) fa illecita concorrenza ad altro notaio, con riduzioni di onorari, diritti o compensi, ovvero servendosi dell'opera di procacciatori di clienti, di richiami o di pubblicità non consentiti dalle norme deontologiche, o di qualunque altro mezzo non confacente al decoro ed al prestigio della classe notarile.
La Corte ha ribadito che l'art.147 configura una fattispecie disciplinare a condotta libera legittima nel sistema disciplinare dei notai: punisce condotte idonee a ledere dignità/decoro anche se non tipizzate e la sanzione deve essere valutata concretamente dal giudice disciplinare.
art. 93-ter (comma 1‑bis) legge notarile (novella L. 205/2017)
Agli atti funzionali al promovimento del procedimento disciplinare si applica l'art. 8 comma 2 della legge 10.10.1990 n. 287
La norma ricognitiva esclude l'applicabilità delle norme antitrust agli atti funzionali di promozione del procedimento disciplinare esercitati dai consigli notarili, identificando un principio secondo cui l'attività disciplinare è riconducibile a servizi di interesse generale.
legge 10/10/1990, n. 287 (antitrust), art. 8, comma 2
Rinvocata come esclusione di applicabilità delle norme antitrust quando l'attività è ‘strettamente connessa’ all'adempimento di compiti di interesse generale; la Corte ha ritenuto che l'attività disciplinare rientri nella deroga salvo abusi (es. screening massivo di dati economici sensibili) che restano soggetti al controllo dell'AGCM.
art. 702 quater c.p.c.
Richiamato dal ricorrente per lamentare rifiuto di ammissione di documenti/atti dell'AGCM; la Corte ha ritenuto infondata la censura e che il mancato rinvio in attesa di pronuncia altrui fosse apprezzamento di merito non censurabile in cassazione.
art. 144, legge notarile
Se nel fatto addebitato al notaio ricorrono circostanze attenuanti ovvero quando il notaio, dopo aver commesso l'infrazione, si è adoperato per eliminare le conseguenze dannose della violazione o ha riparato interamente il danno prodotto, la sanzione pecuniaria è diminuita di un sesto e sono sostituiti l'avvertimento alla censura, la sanzione pecuniaria ...
La Corte ha richiamato che il riconoscimento delle attenuanti previste dall'art.144 è obbligatorio se ricorrono le condizioni previste dalla norma; la mancata applicazione è stata qualificata come falsa applicazione di legge e ha comportato cassazione con rinvio.
art. 153, legge notarile
l'organo dotato d'iniziativa debba procedere senza indugio
La Corte ha affermato che il termine 'senza indugio' è ordinatorio (non perentorio) ma impone comunque che l'azione sia avviata in un tempo ragionevole; mancata verifica della ragionevolezza ha comportato cassazione sul punto.
art. 156‑bis, legge notarile e art. 26 d.lgs. 150/2011
Richiamati dal ricorrente per questioni sul rito e pubblicità dell'udienza; la Corte ha confermato che i procedimenti disciplinari sono soggetti a rito sommario e che la pubblicità non è assoluta, sicché la celebrazione in camera di consiglio non viola automaticamente CEDU art.6.
art. 6 CEDU (diritto a un giusto processo) e Protocollo n.1, art.1 CEDU; Protocollo n.7, art.4 CEDU
La Corte ha ritenuto che le garanzie convenzionali siano rispettate nel procedimento disciplinare: pubblicità/udienza pubblica non sono automatiche, il diritto di difesa deve essere effettivo ma non autorizza 'qualsiasi mezzo' e la compressione può essere giustificata per esigenze del rito sommario disciplinare.
Massime di principio
- La nozione di illecito disciplinare ai notai (art.147 L.N.) è ampia: può punire anche comportamenti non tipizzati purché idonei a ledere dignità, decoro o prestigio della categoria; il giudice deve valutare concretamente la sanzione.
- Il diritto di difesa è fondamentale ma non illimitato: non legittima strumenti difensivi che contravvengano norme di legge o che ledano, per modalità e contenuto, la dignità e la funzione pubblica del professionista.
- Le attività di vigilanza e promozione dell'azione disciplinare svolte dai consigli notarili rientrano, salvo abusi, in una sfera esente dall'applicazione immediata delle norme antitrust (art.8 L.287/1990) quando sono strettamente connesse ai compiti di interesse generale.
- La richiesta di ammissione di prove in sede disciplinare è soggetta al vaglio di rilevanza e ammissibilità: prove irrilevanti rispetto all'addebito possono essere legittimamente escluse.
- Il principio 'senza indugio' relativo all'avvio dell'azione disciplinare non è perentorio ma impone comunque un esercizio dell'azione in tempi ragionevoli; un significativo ritardo può giustificare la rimozione del provvedimento di merito e il rinvio per ulteriore verifica.
- Se ricorrono le condizioni legislative per le attenuanti (art.144 L.N.), la loro applicazione non è meramente discrezionale ma normativa: il giudice deve valutare e motivare con riferimento ai criteri di legge; omissioni su questo punto possono comportare cassazione con rinvio.
- Le garanzie processuali convenzionali (CEDU) si applicano anche ai procedimenti disciplinari, ma la pubblicità dell'udienza e altre garanzie possono essere derogate nel rispetto del principio del contraddittorio e della ragionevolezza, specie nel rito sommario disciplinare.
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