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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16517/2024 del 19/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il D.A.P. impugna l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Perugia che aveva respinto il reclamo del Dipartimento avverso il provvedimento del magistrato di sorveglianza di Spoleto che aveva autorizzato il detenuto, sottoposto al regime differenziato ex art. 41-bis, ad acquistare riviste in libera vendita anche non comprese nel mod. 72, previa verifica di sicurezza. Il D.A.P. deduceva che il reclamo era generico e non dimostrava un pregiudizio grave, attuale e concreto ai diritti del detenuto (quale richiesto dall'art. 69, comma 6, lett. b, e dall'art. 35-bis Ord.pen.), e che l'autorizzazione generale comporterebbe oneri organizzativi e di sicurezza insostenibili per l'Amministrazione, richiamando la giurisprudenza che ritiene legittime restrizioni compatibili con il diritto all'informazione solo tramite richieste specifiche e verifiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del D.A.P. ritenendo che il reclamo del detenuto fosse generico e privo della concreta e attuale lesione di un diritto soggettivo richiesta dall'art. 35-bis in relazione all'art. 69, comma 6, lett. b). Di conseguenza il provvedimento del magistrato di sorveglianza (e l'ordinanza del Tribunale che lo confermava) sono stati ritenuti adottati in via erronea nelle forme giurisdizionali previste dall'art. 35-bis e devono essere annullati nella parte relativa all'autorizzazione generale all'acquisto di qualsiasi pubblicazione non inclusa nel mod. 72. La Corte ha inoltre ritenuto assorbito il secondo motivo, affermando che la possibilità di subordinare gli acquisti a controlli e alle esigenze organizzative non legittima un'autorizzazione indiscriminata.

Norme richiamate

  • art. 35-bis Ord. pen.

    disciplina del reclamo giurisdizionale e sua operativita' in combinato con art.69, comma 6, lett. b

    Il reclamo giurisdizionale di cui all'art.35-bis e' applicabile solo se e' prospettata e sussiste un attuale e grave pregiudizio all'esercizio di un diritto soggettivo del detenuto; non e' strumento per contestare limitazioni generiche dell'Amministrazione

  • art. 69, comma 6, lett. b) Ord. pen.

    presupposto dell'operativita' del reclamo giurisdizionale: lesione di un diritto soggettivo con pregiudizio attuale e grave

    Esige che il detenuto dimostri un pregiudizio concreto e attuale alla sua posizione di diritto soggettivo per attivare il rimedio giurisdizionale

  • art. 41-bis Ord. pen.

    regime detentivo differenziato

    Il regime differenziato consente limitazioni finalizzate alla sicurezza; i diritti all'informazione e allo studio devono essere garantiti ma compatibilmente con i controlli e l'organizzazione dell'istituto

  • art. 35, comma 1, n.5 Ord. pen.

    reclamo generico ex art.35

    Distinzione tra reclamo generico e reclamo giurisdizionale: i reclami generici non rientrano nel rimedio speciale di cui all'art.35-bis

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.

    motivi di cassazione per violazione di legge e vizio di motivazione/travisamento del fatto

    Base formale del ricorso in cassazione con cui si censurano errori di diritto e di motivazione del giudice di merito

  • Giurisprudenza citata (principali massime)

    Sent. Sez.1 n.36865/2021; Sent. Sez.1 n.29819/2021; Sent. Sez.1 n.20155/2022; Sent. Sez.1 n.54117/2017

    Costante giurisprudenza che riconosce il diritto del detenuto all'informazione e allo studio ma ammette regolamentazioni e limitazioni organizzative e di sicurezza; riconosce inoltre l'obbligo del giudice di verificare la sussistenza di un pregiudizio concreto prima di attivare la tutela giurisdizionale

Massime di principio

  • Il reclamo giurisdizionale ex art.35-bis Ord.pen. è ammissibile solo se il detenuto dimostra un pregiudizio concreto, attuale e grave a un suo diritto soggettivo; istanze generiche per autorizzazioni 'indiscriminate' non sono ammesse in questa sede
  • Le restrizioni imposte ai detenuti in regime 41-bis possono essere legittime se mirano a esigenze di sicurezza e organizzazione dell'istituto, purché non rendano impossibile l'esercizio del diritto all'informazione e allo studio
  • Il detenuto che desideri un'opera o una rivista non inclusa nel mod.72 deve indicare e motivare la specifica pubblicazione e il pregiudizio subito dal diniego, anziché richiedere un'autorizzazione generale
  • Il magistrato di sorveglianza deve preliminarmente valutare se la domanda attiene a una posizione di diritto soggettivo e se vi sia un pregiudizio concreto; in mancanza deve qualificare il reclamo come generico e non giurisdizionale
  • L'Amministrazione penitenziaria può regolare le modalità di esercizio dei diritti dei detenuti (per es. tramite controlli preventivi), e il bilanciamento tra diritto del detenuto e esigenze organizzative è valutabile dal giudice, ma non sempre impone l'accoglimento di autorizzazioni ad ampio raggio

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