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Ordinanza

Ordinanza n. 135/2026 - Latina, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della nota prot. 4088 del 2.2.2026, di comunicazione insussistenza dei presupposti per la proroga al termine di fine lavori SCIA 38068 del 2.12.2021

Giustizia amministrativa202600382

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: nota comunale che comunica l’insussistenza dei presupposti per la proroga del termine di fine lavori relativo a una SCIA edilizia

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria o interessata edilizia)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la nota comunale con cui è stata comunicata l’insussistenza dei presupposti per prorogare il termine di fine lavori collegato a una SCIA edilizia. Dal testo dell’ordinanza non emergono il contenuto specifico dei motivi di ricorso né gli eventuali vizi di legittimità dedotti. Il Comune si è costituito; si è costituito anche un controinteressato, mentre un’altra parte intimata non si è costituita.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare esclusivamente ai fini della sollecita definizione del giudizio nel merito. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che le questioni dedotte richiedano un approfondimento incompatibile con la fase cautelare e da svolgersi nella sede della cognizione piena. Dopo una comparazione degli interessi coinvolti, ha ritenuto adeguata la tutela cautelare mediante la fissazione ravvicinata dell’udienza di merito, senza disporre la sospensione dell’efficacia della nota impugnata. L’udienza pubblica è stata fissata al 20 ottobre 2026 ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Consente, quando la tutela cautelare può essere adeguatamente assicurata mediante la sollecita fissazione dell’udienza di merito, di accogliere l’istanza cautelare a tale solo fine e fissare una trattazione ravvicinata della causa.

Massime di principio

  • Quando le questioni dedotte presentano profili che richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria cautelare, il giudice può evitare una decisione immediata sul fumus e assicurare la tutela mediante la fissazione ravvicinata dell’udienza di merito.
  • Ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., l’istanza cautelare può essere accolta ai soli fini della sollecita definizione del giudizio, senza necessaria sospensione dell’atto impugnato, quando la comparazione degli interessi renda adeguata la trattazione ravvicinata nel merito.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziDecisione e riti speciali
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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