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Sentenza

Sentenza del 11/05/2018 n. 11446 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha impugnato la sentenza della CTR Abruzzo che aveva qualificato come inedificabile, ai fini ICI, un terreno inserito nel PRG in zona residenziale di completamento ma destinato alla realizzazione di un parcheggio pubblico. Secondo il Comune, il vincolo di destinazione pubblica non elimina la natura edificabile dell'area, ma incide eventualmente soltanto sulla determinazione del suo valore venale e quindi della base imponibile. Il contribuente ha proposto ricorso incidentale condizionato, contestando la motivazione degli avvisi, la regolarità della notificazione e la decadenza dal potere impositivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso principale del Comune e rigettato il ricorso incidentale del contribuente. Ha stabilito che l'inclusione dell'area in una zona destinata a parcheggio pubblico non ne esclude la natura edificabile ai fini ICI, poiché il vincolo di destinazione deve essere distinto da un vincolo generale di inedificabilità assoluta. Il vincolo può ridurre il valore venale dell'area, ma non elimina il presupposto dell'imposta. La Corte ha inoltre ritenuto infondate le doglianze sulla mancata allegazione della delibera comunale e sulla notificazione, precisando che eventuali vizi di notifica sono sanati dall'impugnazione dell'atto. La censura sulla decadenza è stata dichiarata inammissibile per carenza di autosufficienza. La sentenza della CTR è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato rigettato il ricorso originario del contribuente. Le spese dei gradi di merito sono state compensate, mentre il contribuente è stato condannato alle spese del giudizio di cassazione, liquidate in 1.700 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 2, comma 1, lett. b)

    Un terreno è considerato edificabile sia quando la edificabilità risulta dagli strumenti urbanistici generali o attuativi, sia quando esistono possibilità effettive di costruzione.

    La nozione di area edificabile ai fini ICI è ampia e si fonda sulla potenzialità edificatoria derivante dallo strumento urbanistico. Un vincolo di destinazione pubblica, come quello a parcheggio, non elimina di per sé tale qualificazione, ma può incidere sul valore venale.

  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, artt. 1 e 5

    Il presupposto dell'ICI è il possesso dell'immobile e non la sua effettiva capacità di produrre reddito. Il valore dell'immobile rileva per determinare la base imponibile e la misura concreta dell'imposta.

  • Legge 27 luglio 2000, n. 212, art. 7

    Le delibere comunali aventi contenuto generale e normativo non devono necessariamente essere allegate all'avviso di accertamento, essendo conoscibili attraverso le formalità di pubblicazione previste dalla legge.

  • Codice di procedura civile, art. 156

    L'eventuale vizio della notificazione è sanato quando l'atto raggiunge il suo scopo, in particolare quando il destinatario lo impugna tempestivamente dimostrando di averne avuto conoscenza.

  • Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 161

    Gli avvisi di accertamento relativi ai tributi locali devono essere notificati entro il termine quinquennale previsto dalla norma. Tuttavia, nel caso concreto, la relativa censura è stata dichiarata inammissibile perché non adeguatamente documentata e specificata nel ricorso.

Massime di principio

  • Ai fini ICI, IMU e, in linea generale, dei tributi immobiliari, un'area inserita dal piano regolatore in una zona edificabile conserva normalmente tale natura anche se è destinata a parcheggio pubblico o ad altri servizi di interesse pubblico.
  • Occorre distinguere tra vincolo di destinazione, che incide soprattutto sul valore economico dell'area, e vincolo assoluto di inedificabilità, che può invece escludere la qualificazione come area edificabile.
  • La presenza di un futuro esproprio o di una destinazione pubblica non elimina automaticamente l'obbligo tributario finché il proprietario conserva il possesso del terreno e non interviene l'effettiva ablazione.
  • I vincoli urbanistici devono essere considerati nella stima del valore venale: il contribuente può contestare la base imponibile o il valore attribuito, ma non necessariamente il presupposto dell'imposta.
  • La tempestiva impugnazione di un atto normalmente sana eventuali vizi della notificazione per raggiungimento dello scopo, salvo contestazioni relative alla mancata conoscenza effettiva o a vizi radicali.
  • Nel giudizio di legittimità, le eccezioni di decadenza devono essere sostenute indicando con precisione gli atti, i documenti, la loro produzione nei gradi precedenti e il loro contenuto; in mancanza, il motivo può essere dichiarato inammissibile.

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