Sentenza del 08/06/2023 n. 3414 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio
Agevolazioni ed esenzioni - Imu-Ici - Opere per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità - Esenzione - Previa comunicazione al Comune - Necessita.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente contestava l'avviso di accertamento IMU relativo all'anno 2018 ritenendo che l'unità immobiliare iscritta in catasto come D/1 fosse in realtà un impianto di telecomunicazione elettronica esente dall'IMU ai sensi dell'art. 12 d.lgs. 33/2016 (che ha escluso dalla qualifica di "unità immobiliare" le opere di infrastrutturazione per reti in fibra ottica), mentre il Comune ha disconosciuto l'esenzione per mancata comunicazione/variazione catastale e mancata dichiarazione ai sensi delle norme vigenti.
La decisione
Il Tribunale ha respinto l'appello. Ha ritenuto corretta la valutazione di primo grado secondo cui la variazione della qualificazione catastale non è automatica: il proprietario deve chiedere il nuovo accatastamento (procedura DocFa) e presentare la dichiarazione di variazione prevista. L'esclusione dall'imposizione IMU opera solo a decorrere dalla data in cui è stata presentata la variazione/DocFa (o comunque dalla data indicata nella dichiarazione di fine lavori) e non automaticamente dalla entrata in vigore della norma. Nel caso concreto la riclassificazione catastale è avvenuta a maggio 2019 con data fine lavori 24/04/2019, per cui non si riconosceva retroattività al 1/07/2016 e rimaneva legittimo l'accertamento per l'anno 2018; appello respinto, nulla sulle spese.
Norme richiamate
art. 12, d.lgs. 33/2016
Gli elementi di rete di comunicazione elettronica ad alta velocità e le altre infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione, non costituiscono unità immobiliari ai sensi dell'articolo 2 del decreto del Ministro delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28, e non rilevano ai fini della determinazione della rendita catastale.
La norma esclude tali infrastrutture dalla qualifica di unità immobiliare ai fini catastali e tributari; tuttavia l'effetto pratico (variazione catastale ed esclusione dall'imposizione) richiede che l'intestatario richieda la necessaria variazione/accatastamento.
art. 86, d.lgs. 259/2003
L'art. 12 del d.lgs. 33/2016 ha integrato l'art. 86, comma 3, precisando che le infrastrutture reti ad alta velocità non costituiscono unità immobiliari; la modifica richiede però attività amministrativa di variazione catastale da parte del titolare.
art. 13, comma 12-ter, DL 201/2011
Prevede l'obbligo per i soggetti passivi di presentare la dichiarazione entro novanta giorni dalla data in cui il possesso è iniziato o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini dell'imposta; la mancata presentazione legittima il Comune a non riconoscere benefici fiscali.
Regolamento catastale e procedure DocFa / circolare Agenzia delle Entrate n. 18/E del 08/06/2017
La variazione catastale per beni già censiti si ottiene tramite procedura DocFa su iniziativa dell'intestatario; l'assegnazione della categoria F/7 è rilevante ai fini tributari e non è automatica: l'Agenzia verifica la documentazione al momento della presentazione.
Massime di principio
- La mera intervenuta modifica normativa che esclude alcune infrastrutture dalla qualifica di unità immobiliare non produce automaticamente la rettifica catastale: l'intestatario deve richiedere la variazione tramite gli strumenti previsti (DocFa).
- L'esenzione IMU per opere di infrastrutturazione in fibra decorre, di norma, dalla data di presentazione della variazione/DocFa o dalla data indicata nella dichiarazione di fine lavori, non retroattivamente alla sola entrata in vigore della norma.
- Il contribuente ha l'onere di segnalare al Comune e di presentare la dichiarazione prevista (art.13 DL 201/2011) entro i termini: la mancata comunicazione legittima l'amministrazione a disconoscere l'agevolazione.
- Conservare e presentare documentazione tecnica e amministrativa che dimostri la natura dell'immobile come infrastruttura di rete è essenziale per ottenere il nuovo accatastamento e l'esenzione tributaria.
- In caso di beni già censiti, è consigliabile procedere tempestivamente alla DocFa e alla comunicazione al Comune non appena ricorrono i requisiti per l'esenzione, per evitare accertamenti per gli anni antecedenti la variazione.
- Nel contenzioso tributario, la posizione probatoria e l'adempimento formale del contribuente (dichiarazioni/variazioni catastali) hanno rilievo decisivo: l'assenza di tali adempimenti indebolisce la pretesa agevolativa.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 8 giu 2023Sentenza del 08/06/2023 n. 420 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria
- Sentenza · 8 giu 2023Sentenza del 08/06/2023 n. 457 - Corte di Giustizia UE
- Sentenza · 8 giu 2023Sentenza del 08/06/2023 n. 16250 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 8 giu 2023Sentenza del 08/06/2023 n. 16257 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 8 giu 2023Sentenza del 08/06/2023 n. 16348 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 8 giu 2023Sentenza del 08/06/2023 n. 16351 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →