Sentenza n. 600/2026 - Torino, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento del Questore di Torino, Daspo n. -OMISSIS- nonché di ogni altro atto o provvedimento connesso, presupposto o consequenziale a quello impugnato, ancorché non conosciuto;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNel corso del giudizio, il 4 novembre 2025, la resistente ha annullato in autotutela l'atto impugnato. Il TAR ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35 c.p.a., non essendo più attuale l'interesse della ricorrente alla decisione di annullamento. Le spese di lite sono state compensate per giustificati motivi.
Atto impugnato: provvedimento del Questore di Torino recante Daspo
Esito
Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha chiesto l'annullamento del provvedimento di Daspo adottato dal Questore di Torino e degli atti connessi, presupposti o consequenziali, deducendone l'illegittimità. Il testo della sentenza non specifica i singoli motivi di ricorso.
Norme richiamate
art. 35 c.p.a.
La sopravvenuta rimozione dell'atto impugnato determina il venir meno dell'interesse attuale alla decisione e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce il presupposto, unitamente all'art. 10 del regolamento UE 2016/679, per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle persone coinvolte.
art. 10 del Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale presupposto della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- L'annullamento in autotutela dell'atto impugnato durante il giudizio determina, di regola, la sopravvenuta carenza dell'interesse attuale alla pronuncia di annullamento e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
- Quando il giudizio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare le spese se individua giustificati motivi.
Come è indicizzato
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