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Ordinanza

Ordinanza n. 222/2026 - Catania, Sezione 4

Giustizia amministrativa202601154

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di chiusura dell’attività per esercizio di vicinato avviato senza SCIA

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’impresa ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, l’ordinanza comunale di chiusura dell’attività commerciale, motivata dall’asserita attivazione dell’esercizio di vicinato in assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività prevista dall’art. 7, comma 1, della l.r. Sicilia n. 28/1999. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone in dettaglio gli specifici motivi di illegittimità dedotti con il ricorso.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le questioni controverse necessitassero di un approfondimento istruttorio non effettuabile nella sommaria delibazione cautelare. Ha quindi ritenuto adeguatamente tutelabili le esigenze cautelari mediante la sollecita definizione del giudizio di merito, senza concedere la sospensione dell’ordinanza impugnata né esprimere una decisione definitiva sulla legittimità della chiusura. È stata fissata per il 19 novembre 2026 l’udienza pubblica di merito; le spese sono state rinviate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo.

  • art. 7, comma 1, l.r. Sicilia n. 28/1999

    È la disposizione richiamata nell’ordinanza comunale quale base dell’obbligo di presentazione della SCIA per l’esercizio di vicinato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale presupposto per l’oscuramento dei dati identificativi.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato, insieme alla normativa nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • Quando le questioni rilevanti ai fini della domanda cautelare richiedono un approfondimento istruttorio non compatibile con la sommaria delibazione, il giudice può non decidere immediatamente sulla sospensione e rinviare la tutela alla sollecita trattazione del merito.
  • La fissazione ravvicinata dell’udienza di merito costituisce una modalità di tutela cautelare alternativa alla concessione della sospensione, quando le esigenze del ricorrente risultino adeguatamente soddisfacibili mediante la rapida definizione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieCommercio e grandi strutture di venditaSCIA e liberalizzazioniTutela cautelare
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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