Cassazione Penale, Sentenza n. 35253/2024 del 19/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Bertoldo era stato condannato per il reato di cui all\'art. 22, comma 12, d.lgs. n. 286/1998 (aver impiegato, quale socio amministratore della "AGRICOLA VENERIA s.n.c.", un cittadino straniero privo di permesso di soggiorno nel periodo indicato). Ha impugnato in cassazione per due motivi: 1) violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento della non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis cod. pen., poiché la Corte territoriale ha negato la tenuità ritenendo l\'esistenza di comportamenti abituali basandosi su precedenti violazioni della normativa del lavoro, mentre tali precedenti risultano estinti con provvedimenti ex art. 445, comma 2, cod. proc. pen.; 2) carenza di motivazione circa la mancata pronuncia sulla richiesta di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria ai sensi della riforma Cartabia (disciplina transitoria, art. 95 d.lgs. n. 150/2022 e riferimenti ad art. 20-bis cod. pen.).
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla valutazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod. pen., rilevando che i reati citati dalla Corte territoriale come elementi ostativi erano stati estinti ai sensi dell\'art. 445, comma 2, cod. proc. pen., e pertanto non potevano rilevare ai fini dell\'accertamento dell\'\'abitualit\'\' della condotta. Ha disposto il rinvio ad altra Sezione della Corte d\'Appello di Torino per nuovo giudizio, con indicazione che, nel riesaminare l\'applicabilità dell\'art. 131-bis, non si può tener conto delle sentenze estinte. Sulla richiesta di pene sostitutive (riforma Cartabia) la Corte ha rilevato che l\'imputato aveva effettivamente formulato la richiesta nelle conclusioni e che la questione è assorbita solo se, nel nuovo giudizio, venga riconosciuta la non punibilità; in caso contrario il giudice del rinvio dovrà pronunciarsi anche sulla richiesta sostitutiva.
Norme richiamate
art. 22, comma 12, d.lgs. n. 286/1998
Norma che punisce chi occupa lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno; qui costituisce il reato contestato all\'imputato.
art. 131-bis cod. pen.
Disciplina della non punibilità per particolare tenuità del fatto: la Corte precisa che il presupposto ostativo del "comportamento abituale" (comma terzo) non può essere valutato tenendo conto di reati estinti ex art. 445, comma 2, cod. proc. pen.
art. 445, comma 2, cod. proc. pen.
Prevede l\'estinzione del reato in casi di sentenza di patteggiamento se ricorrono determinate condizioni. La Corte chiarisce che l\'estinzione opera ipso iure ed elide ogni effetto penale della sentenza, sicché i reati estinti non possono essere utilizzati per escludere la tenuità o per configurare comportamenti abituali.
art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (discipline transitoria della riforma Cartabia)
Stabilisce la disciplina transitoria per l\'applicazione delle nuove norme sulle pene sostitutive; la Corte ricorda che il giudice d\'appello è tenuto a valutare l\'applicabilità delle sanzioni sostitutive solo se l\'imputato ne abbia chiesto l\'applicazione, domanda che può essere formulata entro l\'udienza di discussione del gravame.
art. 20-bis cod. pen.
Riferimento alla norma sulle sanzioni sostitutive per pene detentive brevi; la Corte richiama la necessità di una richiesta difensiva per la sua applicazione in sede d\'appello secondo la disciplina transitoria.
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (sul deposito della requisitoria per iscritto)
Norma procedurale che ha consentito al Pubblico Ministero di produrre la requisitoria in forma scritta; menzionata nei rilievi di legittimità ma senza incidenza decisiva sul merito.
Massime di principio
- I reati estinti ai sensi dell\'art. 445, comma 2, cod. proc. pen. operano ipso iure e non producono effetti penali: non possono essere utilizzati per escludere la non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis cod. pen.
- Per configurare il presupposto ostativo del "comportamento abituale" ai fini dell\'art. 131-bis, rilevano solo reati della stessa indole che presentino caratteri fondamentali comuni (circostanze oggettive, condizioni ambientali, motivi), ma non possono essere considerati reati già estinti.
- Il difensore deve verificare e produrre il certificato del casellario aggiornato: eventuali estinzioni di reati possono cambiare l\'esito della valutazione sulla particolare tenuità.
- La richiesta di applicazione delle pene sostitutive previste dalla riforma Cartabia va formulata tempestivamente (al più tardi in udienza di discussione del gravame) perché il giudice d\'appello sia tenuto a pronunciarsi; se la richiesta è tempestiva, il giudice dovrà decidere sulla sua applicabilità a meno che il riconoscimento della non punibilità rendA la questione irrilevante.
- In caso di rinvio per censura relativa all\'applicazione dell\'art. 131-bis, il giudice del rinvio non potrà basare la sua decisione su reati che risultano estinti in sede di esecuzione; se invece la non punibilità viene negata per ragioni diverse, il giudice dovrà valutare separatamente eventuali richieste di pene sostitutive.
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