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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30778/2025 del 15/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnavano l'ordinanza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, su istanza di riesame di Di Gennaro, aveva annullato il decreto del GIP del Tribunale di Napoli Nord con cui era stato disposto il sequestro preventivo del materiale stoccato presso la Di Gennaro S.p.A. destinato alla filiera "end of waste". I ricorrenti denunciavano violazioni della disciplina sull'end of waste e del ciclo dei rifiuti (art. 184-ter e art. 137 d.lgs. 152/2006, D.M. 188/2020) e sostenevano l'integrazione del reato di cui all'art. 256 d.lgs. 152/2006 sulla base di elementi fattuali: assenza di misure di confinamento, esposizione agli agenti atmosferici, presenza di materiale indesiderato e degrado, carenze nella formazione del personale e mancati accertamenti tecnici a supporto delle dichiarazioni difensive

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Il ricorso del Procuratore presso il Tribunale di Napoli Nord è inammissibile per mancata legittimazione (art. 325 c.p.p.): l'impugnazione può essere proposta solo dall'ufficio requirente presso l'organo la cui decisione è impugnata. Il ricorso del Procuratore presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è inammissibile per carenza di interesse e per aver dedotto motivo non consentito (contestazione del fumus senza prospettare il periculum in mora), nonché per violazione del principio di autosufficienza e perché le censure attaccano in realtà la valutazione probatoria e la logica motivazionale del Tribunale, profili non ricompresi nell'impugnazione prevista dall'art. 325 e non risolvibili con il rimedio di cui all'art. 606 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.lgs. 152/2006 - art. 184-ter

    art. 184-ter d.lgs. 152/2006

    Norma che regola i criteri per il riconoscimento del ciclo di recupero e la qualifica dei materiali come non più rifiuti (end of waste). Nel ricorso si denunciava la sua violazione, ma la Cassazione non si è pronunciata sul merito per inammissibilità procedurali

  • Decreto Ministeriale 22/9/2020 n. 188

    Regolamenta criteri tecnici per il recupero di materiali (end of waste); indicato dal ricorrente come normativa violata dall'impianto, senza però che la Cassazione ne valutasse il concreto accertamento

  • d.lgs. 152/2006 - art. 137

    Richiamata come norma di riferimento sul ciclo dei rifiuti e relativi obblighi autorizzativi: contestata dal ricorrente ma non valutata nel merito dalla Corte per inammissibilità

  • d.lgs. 152/2006 - art. 256

    Norma penale che sanziona la gestione illecita dei rifiuti; il pubblico ministero sosteneva che i cumuli fossero rifiuti integrando tale reato, deduzione non esaminata in Cassazione per ragioni procedurali

  • cod. proc. pen. - art. 325

    Stabilisce la legittimazione a proporre ricorso per cassazione contro le ordinanze del riesame in materia di sequestro: può proporre ricorso soltanto l'ufficio requirente presso l'organo la cui decisione è impugnata. Motivo decisivo per l'inammissibilità del ricorso del PM di Napoli Nord

  • cod. proc. pen. - art. 606

    art. 606 cod. proc. pen., lett. b) e lett. e)

    Delimita i motivi di ricorso in Cassazione; la violazione di legge in senso proprio riguarda la mancanza o la motivazione meramente apparente, mentre la contraddittorietà o l'illogicità della motivazione sono profili che richiedono motivi specifici e non possono essere camuffati come violazione di legge nell'impugnazione prevista dall'art. 325

  • principio di autosufficienza

    Il ricorso deve essere autosufficiente e allegare gli atti essenziali richiamati; la mancata allegazione delle informative e dei verbali richiamati ha aggravato l'inammissibilità per violazione di tale principio

Massime di principio

  • Contro l'ordinanza del riesame che annulla un sequestro può proporre ricorso per Cassazione soltanto l'ufficio requirente presso l'organo la cui decisione è impugnata (art.325 c.p.p.); uffici diversi sono privi di legittimazione
  • Il pubblico ministero, quando impugna l'annullamento di un sequestro, deve dedurre non solo il fumus del reato ma anche il periculum in mora se intende ottenere la rinnovazione della misura; l'assenza del periculum rende il ricorso per carenza di interesse
  • In Cassazione contro ordinanze sui sequestri la censura deve essere fondata su violazioni di legge (mancanza assoluta di motivazione o motivazione meramente apparente); la mera doglianza sulla valutazione delle prove o sull'adeguatezza logica della motivazione non è idonea
  • Il principio di autosufficienza impone di allegare al ricorso tutti gli atti essenziali richiamati; non farlo può determinare l'inammissibilità
  • Per questioni tecniche ambientali (end of waste, qualifica dei materiali) è necessario disporre di indagini tecniche o perizie specifiche per fondare il fumus: semplici richiami a informative senza allegati non bastano in sede di impugnazione in Cassazione
  • Quando si contesta una decisione di merito basata su valutazioni probatorie, il rimedio corretto è solitamente l'appello o altri strumenti che consentono la rinnovazione dell'istruttoria; la Cassazione non è la sede per riformare valutazioni tecniche ed indiziari

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