Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30654/2025 del 15/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Azzara Angelo impugnava la sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990. Con il primo motivo deduceva violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata applicazione della causa di non punibilità ex art. 131‑bis c.p.; con il secondo motivo contestava il diniego delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto ammissibile il primo motivo. Non è stato possibile accogliere la richiesta di proscioglimento per applicazione di una causa di non punibilità (art. 131‑bis) perché non risultava evidente il suo ricorrere sulla base degli elementi di causa; tuttavia, considerando il decorso del tempo (il fatto risale al 03/11/2015) e il tempo trascorso dopo la sentenza di secondo grado, è maturata la prescrizione del reato (termine di sette anni e sei mesi). Per tale motivo la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/1990, art. 73, comma 5

    Norma sostanziale che disciplina il reato contestato (illecita attività di stupefacenti); la condanna originaria è stata pronunciata per violazione di questa disposizione.

  • codice penale, art. 131‑bis

    Richiamata come causa di non punibilità per fatti di particolare tenuità. La Corte ha ritenuto che non fosse evidente il ricorrere dei presupposti di tale norma alla luce degli elementi del processo, e dunque non ha disposto il proscioglimento basandosi su di essa.

  • codice di procedura penale, artt. 591 e 606

    Citati in relazione ai motivi di inammissibilità del ricorso per cassazione: la Corte ha ritenuto che i motivi non fossero manifestamente infondati e che non sussistessero le cause di inammissibilità previste da tali articoli.

  • codice di procedura penale, art. 129 (c.p.p.)

    Richiamato (nel testo come art. 129 c.p.p.) in riferimento alle cause di non punibilità; la Corte ha ritenuto che non risultasse evidente l'esistenza di tali cause, impedendo il proscioglimento per questo motivo.

Massime di principio

  • In sede di cassazione la Corte può valutare e tener conto del decorso dei termini della prescrizione intervenuti dopo la sentenza di merito e dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione, anche annullando senza rinvio.
  • La causa di non punibilità ex art. 131‑bis c.p. (particolare tenuità del fatto) richiede che i presupposti siano chiari ed emergenti dagli elementi processuali: se non è evidente il suo ricorrere, il giudice non può prosciogliere d'ufficio il reo sulla base di mere deduzioni.
  • La semplice deduzione di errori motivazionali o di mancata applicazione di norme di favore non è automaticamente sufficiente; il ricorrente deve mostrare come i fatti e le risultanze processuali soddisfino i presupposti della norma invocata.
  • Quando la prescrizione è intervenuta prima della pronuncia definitiva, il processo si estingue e comporta l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio; ciò vale anche se la prescrizione matura nel tempo intercorrente tra le decisioni di merito e la cassazione.
  • Le contestazioni sulle circostanze attenuanti generiche vanno valutate nel merito solo se il reato non è già estinto: se la prescrizione opera, le questioni di quantificazione della pena o delle attenuanti perdono rilevanza pratica.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.