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Sentenza

Sentenza n. 977/2026 - Cagliari, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600206

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatoria finale e graduatoria rettificata del concorso per il reclutamento di funzionari giuridico-amministrativo-contabili, nella parte relativa alla valutazione dei titoli post-lauream del ricorrente

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (candidato a concorso)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, partecipante al concorso per cinque posti riservati alla Regione Sardegna, contestava l'attribuzione di soli quattro punti per i titoli e la conseguente collocazione non utile in graduatoria. Deduceva la violazione dell'art. 7 del bando, difetto di istruttoria, travisamento dei presupposti, illogicità manifesta, difetto di motivazione, disparità di trattamento e violazione dei principi di trasparenza, par condicio e uniformità di valutazione. In particolare, sosteneva che avrebbero dovuto essere valutati il master universitario di II livello in Diritto Penitenziario e Costituzione, il master universitario di I livello in Diritto e contrattualistica d'impresa e il master universitario di I livello in Principi e metodi storico-filosofici del diritto, nonché il diploma della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Contestava inoltre la mancata conoscibilità dell'iter valutativo e dei punteggi attribuiti ai singoli titoli, chiedeva la rivalutazione della propria posizione e deduceva l'incidenza determinante degli errori sulla collocazione in graduatoria. Con motivi aggiunti impugnava anche la graduatoria rettificata e gli atti di riesame, lamentando la persistente erronea valutazione dei titoli, l'esercizio parziale dell'autotutela, la mancata considerazione dello scorrimento della graduatoria e la disparità di trattamento rispetto ad altri candidati.

La decisione

Il ricorso e i motivi aggiunti sono stati accolti nei limiti dell'illegittima mancata attribuzione del punteggio per due master. Il TAR ha qualificato la valutazione dell'attinenza dei titoli come espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile quando sia manifestamente illogica, fondata su presupposti erronei, travisata o incoerente con i criteri vincolanti del bando. Ha ritenuto che il criterio dell'attinenza alle materie della prova scritta dovesse essere applicato in modo sostanziale e funzionale, considerando l'effettivo contenuto scientifico e didattico dei percorsi formativi, e non mediante un approccio meramente nominalistico o settoriale. Il giudizio di non attinenza è stato ritenuto illegittimo per il master in Diritto Penitenziario e Costituzione, i cui contenuti riguardavano diritto costituzionale, diritto penale, ordinamento dell'esecuzione penale e diritti fondamentali, nonché per il master in Diritto e contrattualistica d'impresa, comprendente diritto civile, amministrativo, del lavoro e commerciale, materie contigue a quelle della prova. È stato invece ritenuto legittimo il mancato riconoscimento del master in Principi e metodi storico-filosofici del diritto, caratterizzato prevalentemente da contenuti teorici, storici e filosofici, solo marginalmente riconducibili alle materie concorsuali. Gli ulteriori motivi sono stati assorbiti. Gli atti sono stati annullati in parte qua; l'Amministrazione è stata ordinata a rivalutare i titoli, attribuire il punteggio spettante per i due master, rideterminare il punteggio complessivo e riformulare la graduatoria nel rispetto del vincolo conformativo della sentenza. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 7 del bando di concorso

    criterio dell'“attinenza alle materie della prova scritta”

    La clausola deve essere applicata secondo un criterio sostanziale e funzionale, rapportato all'effettivo contenuto scientifico e didattico dei titoli e alla loro riconducibilità alle materie della prova scritta.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato con riguardo all'assorbimento degli ulteriori motivi non necessari per definire la controversia, in applicazione dei principi di economia processuale e di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.

Massime di principio

  • Nelle procedure concorsuali, la valutazione dell'attinenza dei titoli di studio alle materie della prova costituisce espressione di discrezionalità tecnica, ma resta vincolata ai criteri stabiliti dalla lex specialis ed è sindacabile quando risulti manifestamente illogica, fondata su presupposti erronei, viziata da travisamento o incoerente con tali criteri.
  • Il requisito dell'attinenza di un titolo post-lauream alle materie concorsuali deve essere valutato in modo sostanziale e funzionale, considerando i contenuti effettivi del percorso formativo, gli insegnamenti impartiti e la loro concreta riconducibilità alle aree disciplinari oggetto della prova, senza limitarsi alla denominazione del corso o a una lettura meramente settoriale.
  • Quando il sistema di presentazione della domanda consente al candidato di indicare soltanto il titolo, senza specificarne contenuti ed esami, la commissione deve acquisire le informazioni necessarie per verificare l'attinenza, anche mediante fonti agevolmente reperibili, prima di formulare un giudizio di non pertinenza.
  • Il giudizio di non attinenza è illegittimo quando esclude integralmente un titolo i cui contenuti comprendano materie oggettivamente contigue o sovrapponibili a quelle della prova scritta, mentre può ritenersi legittimo se il percorso formativo è prevalentemente estraneo alle materie concorsuali e l'eventuale componente pertinente è soltanto marginale.
  • L'annullamento della graduatoria per erronea valutazione dei titoli comporta l'obbligo dell'amministrazione di procedere a una nuova valutazione secondo i criteri indicati dal giudice, attribuire il punteggio spettante e rideterminare la graduatoria nel rispetto del vincolo conformativo della sentenza.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciDecisione e riti speciali
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieValutazione dei titoli e punteggi
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneEffetto conformativo e riedizione del potere

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