Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 269/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Prato, in funzione di giudice del lavoro, n. 372/2024.

Giustizia amministrativa202500487

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Prato, giudice del lavoro, che aveva ordinato l'assegnazione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione docente per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza deducendo l'inadempimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito rispetto a una sentenza del giudice ordinario, notificata ai fini dell'esecuzione forzata. La sentenza aveva riconosciuto il diritto all'assegnazione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, per complessivi 1.000 euro relativi agli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021. La ricorrente ha chiesto l'ordine di esecuzione, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia e la fissazione di una penalità di mora per ogni successivo ritardo o inosservanza. Era decorso il termine dilatorio di 120 giorni concesso all'amministrazione per l'adempimento spontaneo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti i presupposti dell'ottemperanza. Ha ordinato al Ministero di dare completa ed esatta esecuzione alla sentenza entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della pronuncia. Ha fissato, per l'eventuale ritardo successivo alla scadenza di tale termine, una penalità di mora pari all'interesse legale sulle somme dovute a titolo di capitale per ogni giorno di ritardo. Ha nominato fin d'ora, per il caso di persistente inerzia, il Direttore generale dell'Ufficio centrale di bilancio del Ministero quale commissario ad acta, con facoltà di delega e con il compito di avviare le procedure contabili necessarie all'adempimento. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza e consente al giudice di ordinare l'esecuzione del giudicato, nominare un commissario ad acta e adottare misure coercitive, inclusa la penalità di mora.

  • art. 1, comma 12, l. 13 luglio 2015, n. 107

    È la disposizione richiamata quale fondamento della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche.

Massime di principio

  • Quando una pubblica amministrazione non esegue una sentenza notificata ai fini dell'esecuzione forzata e sia decorso il termine dilatorio previsto dalla legge, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'adempimento entro un termine ulteriore specificamente assegnato.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può predeterminare la nomina di un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia dell'amministrazione, attribuendogli il compito di adottare o avviare gli atti necessari all'esecuzione del giudicato.
  • La penalità di mora può essere fissata per ogni giorno di ritardo successivo alla scadenza del termine assegnato dal giudice, in misura correlata all'obbligazione pecuniaria rimasta ineseguita.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.