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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19656/2022 del 19/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte di Appello di Brescia lamentando violazione dell'art. 81 c.p. per non aver riconosciuto la continuazione tra reati contestati in due procedimenti riuniti in appello. Sostiene che i fatti, commessi nella veste di legale rappresentante della Sinergica s.r.l. negli anni 2015-2017 (emissione di fatture inesistenti, dichiarazione infedele, indebite compensazioni fiscali), costituivano un unico disegno criminoso e che pertanto doveva essere applicata la continuazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché la richiesta di riconoscimento della continuazione formulata in appello era del tutto generica e priva dei requisiti di specificità richiesti in sede di gravame. Si è affermato che l'appellante doveva indicare elementi concreti idonei a dimostrare un progetto criminoso unitario (tipologia dei reati, modalità, omogeneità, sistematicità, intervallo temporale, contesto, ecc.). Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 81 c.p.

    La continuazione richiede l'esistenza di un disegno criminoso unitario anteriormente concepito; tale identità del disegno non può presumersi e deve essere dimostrata con allegazioni e indicazioni concrete. Una richiesta generica di riconoscimento della continuazione non soddisfa i requisiti di specificità richiesti in sede di appello.

  • art. 17 cod. proc. pen.

    I procedimenti possono essere riuniti in appello ai sensi di questa norma, come avvenuto nel caso; tuttavia la riunione non esime la parte dall'onere di formulare istanze specifiche e motivatamente fondate in relazione ai benefici di diritto sostanziale chiesti.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma invocata per la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente in caso di inammissibilità dell'impugnazione.

  • art. 10-quater d.lgs. 74/2000

    Norma fiscale penale citata nella ricostruzione fattuale: riguarda le indebite compensazioni fiscali per le quali l'imputato era stato condannato in uno dei procedimenti riuniti.

  • Sentenza Corte Cassazione 13 giugno 2000 n.186

    Richiamata in relazione alla valutazione circa l'eventuale colpa nella proposizione dell'impugnazione; la Corte ha ritenuto non sussistessero elementi per qualificare come dolosa o gravemente colpevole la condotta del ricorrente, pur disponendo il versamento equitativo di una somma alla Cassa delle Ammende.

Massime di principio

  • La richiesta di riconoscimento della continuazione deve essere formulata con specificità anche in appello: non basta un'invocazione generica; vanno indicate le concrete ragioni e gli indici che provano un progetto criminoso unitario.
  • L'identità del disegno criminoso non si presume: incombe sull'interessato l'onere di allegare elementi fattuali precisi (tipologia dei reati, modalità, omogeneità, sistematicità, contesto spaziale e temporale) che consentano di ricostruire una progettualità comune.
  • La riunione di procedimenti in appello non solleva la difesa dall'obbligo di specificare le istanze; se la richiesta viene formulata solo oralmente e in termini generici, si corre il rischio di inammissibilità della censura.
  • In caso di impugnativa inammissibile la Corte può condannare il ricorrente alle spese e disporre un versamento alla Cassa delle Ammende; la proporzionalità della sanzione può essere valutata alla luce dell'eventuale colpa nella proposizione dell'impugnazione.
  • Difensori: per tutelare efficacemente l'interesse del cliente, conviene presentare in modo dettagliato e documentato le ragioni della continuazione già in primo grado o, se la riunione avviene solo in appello, depositare memoria motivata e circostanziata prima delle conclusioni.

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