Sentenza n. 5548/2026 - Napoli, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione degli effetti: a) della determina n. 327 del 14.02.2023 della Provincia di Benevento– mai comunicata all'Ente d'Ambito – e degli atti tutti della procedura di gara attivata per eseguire l'Accordo Istituzionale del 14.07.2022 corso inter partes, atti pubblicati all'Albo Pretorio della Amministrazione Provinciale di Benevento a far data dal 02.03.2023 - per giorni 15– ed in G.U. del 08.03.2023, nei limiti individuati in parte motiva, con riferimento alla concessione di gestione dell'impianto/discarica in Sant'Arcangelo Trimonte (Gara CIG: 9659088393 – CUP: I31E23000080002); b) di tutti gli atti connessi e conseguenti al predetto Bando, ivi inclusa la determina di aggiudicazione ed eventuale susseguente contratto, ove possa occorrere la nota interlocutoria della Provincia di Benevento del 30.03.2023, ed anche la susseguente nota del 04.04.2023 della medesima Amministrazione Provinciale se ed in quanto occorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR non ha esaminato nel merito i motivi di illegittimità, poiché con memoria dell'1 aprile 2026 l'Ente ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione del giudizio. Ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse e ha compensato le spese tra le parti.
Atto impugnato: Determina provinciale n. 327 del 14 febbraio 2023 e atti della gara per l'affidamento in concessione triennale della gestione del lotto II della discarica di Sant'Arcangelo Trimonte, inclusi gli atti conseguenti
Esito
Favorevole al resistente (provincia)
La controversia
L'Ente d'Ambito Benevento ha impugnato la determina e gli atti della procedura di gara indetta dalla Provincia per affidare in concessione triennale la gestione del lotto II della discarica, deducendo violazione di legge, incompetenza ed eccesso di potere. Ha sostenuto che la Provincia avesse invaso le competenze che la legge regionale n. 14/2016 riserva in via esclusiva all'Ente d'Ambito per individuare il gestore del ciclo integrato dei rifiuti e affidare il servizio o sue frazioni, sottraendo la discarica al gestore unico in house previsto dal Piano d'Ambito approvato con delibera n. 14/2022. Ha inoltre contestato la previsione di conferimenti per 20.000 tonnellate annue, ritenuta abnorme e immotivata rispetto alle circa 9.000 stimate dal Piano e idonea a esaurire il lotto in tre anni anziché negli otto o nove previsti, compromettendo l'attuazione del Piano; la previsione di una tariffa relativa a un solo segmento del servizio, in contrasto con il criterio unitario della tariffa d'ambito; e l'asserita mancanza, nell'Accordo istituzionale del 14 luglio 2022, di una base per la gestione attiva dell'impianto. Ha infine contestato che l'esigenza di smaltire i rifiuti combusti dello STIR di Casalduni potesse giustificare i volumi posti a base di gara, superiori a quelli di tali rifiuti.
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