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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1028/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La curatela impugna la sentenza della Corte d'Appello che aveva assolto i fratelli Pollastri dal reato di bancarotta per distrazione (art. 216, c.1, n.1 l. fall.), sostenendo che la motivazione d'appello è apparente e frutto di un mero richiamo all'atto di appello della difesa. Si deduce il travisamento della prova per omissione perché la Corte non ha affrontato e confutato i molteplici elementi probatori documentali e testimoniali ritenuti decisivi dal Tribunale di primo grado, che avevano dimostrato l'utilizzo dei beni della fallita Promosystem presso le Officine Pollastri. Inoltre la curatela impugna la declaratoria di inammissibilità del proprio appello incidentale relativo alla richiesta di provvisionale, sostenendo che tale appello incidentale era logicamente connesso all'appello principale degli imputati e quindi ammissibile.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della curatela. Ha ritenuto infondata l'eccezione di mancata procura speciale del difensore della parte civile, confermando la legittimazione a proporre impugnazione. Sul merito, la Corte ha censurato la sentenza d'appello per motivazione apparente e uso illegittimo della motivazione per relationem: il giudice d'appello, avendo radicalmente riformato la decisione di primo grado (assolvendo), era tenuto a fornire una motivazione puntuale e adeguata che affrontasse e confutasse le ragioni e le prove poste a fondamento della condanna emessa in primo grado. Ha quindi annullato la sentenza della Corte d'Appello per carenza di motivazione e per omissione nell'analisi probatoria, con rinvio al giudice civile competente per valore in grado d'appello (affinché valuti le questioni civili e la provvisionale). Ha altresì ritenuto fondato il motivo relativo all'appello incidentale della parte civile, affermandone l'ammissibilità dato il collegamento logico con i punti impugnati dall'appello principale.

Norme richiamate

  • art. 216, comma 1, n. 1, legge fallimentare

    Norma che disciplina la bancarotta per distrazione; la sentenza d'appello aveva assolto per non costituire reato, ma la Cassazione ha ritenuto che la valutazione probatoria attinente alla sussistenza del reato non sia stata adeguatamente motivata dall'appello

  • art. 100, comma 3, cod. proc. pen.

    Riferito al limite di efficacia della procura speciale per grado di giudizio; la Corte chiarisce che una procura che indica 'ogni stato e grado del processo' o manifestazioni equivalenti può comprendere il potere di impugnare

  • art. 122 e art. 76, comma 1, cod. proc. pen.

    Rinvio alle regole sulla procura speciale e gli effetti del mandato, sottolineando che la procura conferita per specifici atti conserva efficacia sostanziale fino all'espletamento dell'incarico e può legittimare l'impugnazione

  • art. 574, comma 4, cod. proc. pen.

    Disciplina gli effetti devolutivi dell'impugnazione principale sui profili civili della sentenza; da ciò deriva l'ammissibilità dell'appello incidentale della parte civile quando espresso collegamento logico sussiste

  • art. 539 cod. pen.

    Norma richiamata nel ragionamento circa la provvisionale: la richiesta di provvisionale è connessa all'azione risarcitoria definita nello stesso capo e pertanto può essere oggetto di appello incidentale

Massime di principio

  • Se il giudice d'appello riforma radicalmente una decisione di primo grado (sia passando da condanna ad assoluzione, sia viceversa), è obbligato a fornire una motivazione adeguata e puntuale che affronti e confuti le ragioni e le prove che hanno sostenuto la decisione iniziale; non è sufficiente un richiamo generico all'atto di appello della difesa.
  • La motivazione per relationem è ammessa solo se il giudice dimostra di aver effettivamente preso in considerazione il contenuto sostanziale dell'atto richiamato, qualificando gli elementi e motivando l'adesione; altrimenti la motivazione è insufficiente e la decisione può essere annullata.
  • La procura speciale conferita alla parte civile può legittimare l'impugnazione anche in assenza di espressa indicazione del potere di appello, quando la formulazione del mandato (es. 'ogni stato e grado del processo' o 'ogni facoltà prevista dalla legge') e la natura sostanziale del mandato consentano di desumere la volontà di attribuire tale potere.
  • L'appello incidentale della parte civile è ammissibile quando le questioni civili (es. condanna al risarcimento o richiesta di provvisionale) sono logicamente connesse ai capi di imputazione o ai punti impugnati con l'appello principale, perché la modifica della responsabilità penale può incidere immediatamente sulle statuizioni civili.
  • In caso di errori motivazionali o di omissione di valutazione probatoria da parte della Corte d'Appello che hanno portato a una riforma totale della decisione di primo grado, la Cassazione può annullare e rinviare la causa per un nuovo esame, anche limitatamente alle questioni civili se così disposto.

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