L.R. Umbria 9/2014
Norme in materia di sviluppo della società dell'informazione e riordino della filiera ICT (Information and Communication Technology) regionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Umbria la promozione della società dell’informazione, il Piano digitale regionale triennale, il sistema informativo regionale e il data center unitario, oltre al riordino delle società ICT regionali (Umbria Salute e Servizi, Umbria Digitale) e delle centrali di acquisto. Prevede anche modifiche a norme su open source/open data e coperture finanziarie annuali; molte misure sono collegate a esercizi e scadenze ormai passati.
Sviluppo della società dell'informazione e riordino della filiera ICT regionale umbra
Sviluppo della società dell’informazione e riordino della filiera ICT regionale
La legge definisce la strategia digitale della Regione Umbria, organizzando programmazione, infrastrutture, servizi ICT e riordino degli organismi regionali operanti nel settore. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio umbro e si intreccia con il CAD, con la semplificazione amministrativa regionale e con la riorganizzazione di società in house e centrali acquisti.
Finalità generali e ambiti di intervento
La Regione promuove sviluppo, diffusione e utilizzo delle ICT per favorire:
- inclusione sociale e riduzione del divario digitale;
- miglioramento della qualità della vita e innovazione sociale;
- crescita digitale e competitività delle imprese;
- trasparenza, partecipazione, open government e valorizzazione dei big data di pubblica utilità;
- servizi innovativi, interoperabilità e cooperazione applicativa tra soggetti pubblici e privati;
- valorizzazione di dati aperti e software open source;
- cybersicurezza di pubbliche amministrazioni, cittadini e imprese;
- sostenibilità digitale;
- sanità digitale, telemedicina e impiego di tecnologie emergenti, inclusa l’intelligenza artificiale;
- semplificazione amministrativa.
Nell’ambito delle competenze regionali, la Regione pianifica le azioni per la società dell’informazione, governa il Sistema informativo regionale dell’Umbria, promuove ricerca e competenze digitali e istituisce un Osservatorio sulla trasformazione digitale, senza compensi o rimborsi per i componenti.
Programmazione strategica e Piano digitale regionale triennale
Le linee guida strategiche per lo sviluppo della società dell’informazione sono approvate dall’Assemblea legislativa su proposta della Giunta, in coerenza con l’Agenda digitale europea e italiana e riferite alla legislatura regionale.
Il Piano digitale regionale triennale (PDRT):
- definisce missioni, programmi e interventi attuativi per raggiungere le finalità della legge;
- è approvato dalla Giunta entro il 30 novembre di ogni anno precedente il triennio di riferimento;
- è aggiornato annualmente a scorrimento;
- individua soggetti coinvolti, tempi, modalità di attuazione e risorse finanziarie.
La Regione promuove inoltre l’Agenda digitale dell’Umbria come percorso partecipato e collaborativo, anche tramite accordi di programma con soggetti pubblici e privati.
Sistema informativo regionale, community network e data center unitario
Il Sistema informativo regionale dell’Umbria (SIRU) comprende strutture, infrastrutture e sistemi informativi, telematici e tecnologici degli organismi pubblici umbri, con articolazione per domini di competenza.
Il Data center regionale unitario dell’Umbria (DCRU) è l’infrastruttura digitale abilitante del SIRU e realizza un cloud ibrido per i soggetti pubblici, in coerenza con la disciplina statale sul cloud della PA. Nel DCRU devono essere collocati:
- i sistemi server della Regione, delle agenzie e degli enti strumentali regionali;
- quelli degli organismi controllati dalla Regione;
- quelli delle aziende sanitarie e degli enti del servizio sanitario regionale;
- quelli di enti locali e altri soggetti pubblici, sulla base di accordi attuativi.
La Regione può stipulare accordi con altre Regioni per un cloud federato, anche per migliorare continuità operativa e resilienza rispetto agli eventi sismici.
Modalità attuative e governance del sistema
L’attuazione del capo relativo alla società dell’informazione avviene tramite:
- convenzione generale con funzione di accordo quadro;
- specifici accordi attuativi.
I soggetti che sottoscrivono la convenzione generale fanno parte della Community Network dell’Umbria (CN-Umbria). La Giunta disciplina con propri atti le modalità di predisposizione del PDRT, l’attuazione del SIRU/DCRU e l’individuazione delle banche dati di interesse regionale.
Riordino della filiera ICT regionale e società in house
Il riordino della filiera ICT regionale mira a:
- ridurre i soggetti operanti nella filiera;
- razionalizzare gli assetti organizzativi;
- integrare i processi tra soggetti pubblici;
- valorizzare competenze e centri di competenza;
- migliorare i servizi e conseguire economie di scala e di scopo.
La legge riorganizza il sistema societario regionale soprattutto intorno a due soggetti in house: Umbria Salute e Servizi e Umbria Digitale.
Umbria Salute e Servizi: funzioni, governance e vincoli
La società consortile Umbria Salute e Servizi, partecipata dalla Regione e dalle aziende sanitarie regionali, opera per attività di interesse generale in ambito sanitario, front-office, gestione dei flussi informativi del sistema sanitario regionale e digitalizzazione del settore sanitario.
La Regione partecipa al capitale con una quota del 20% per le proprie finalità istituzionali e per procedure di gara di propria competenza.
La società:
- cura servizi strumentali alle aziende partecipanti, tra cui supporto tecnico-amministrativo, integrazione dei sistemi informatici e back office;
- riceve le funzioni e attività in materia di sistema informativo sanitario regionale e Osservatorio epidemiologico regionale;
- è articolata nella gestione delle attività sanitarie anche per evitare sovrapposizioni con la società Umbria Digitale.
Organi della società sono amministratore unico, assemblea dei consorziati e organo di controllo monocratico. L’amministratore unico è nominato dall’assemblea su designazione regionale, a seguito di avviso pubblico, con trattamento economico e giuridico equiparato, per quanto compatibile, ai direttori generali delle aziende sanitarie regionali.
Il personale di Regione, aziende sanitarie e società partecipate può essere collocato in aspettativa senza assegni in caso di nomina ad amministratore unico.
In materia di personale e incarichi:
- la società può assumere e conferire consulenze entro il limite della spesa del personale dipendente e somministrato consolidata al 31 dicembre 2018;
- restano escluse dal limite le assunzioni obbligatorie ex legge n. 68/1999 e quelle connesse a specifiche disposizioni sul terremoto e sul trasferimento di azienda/ramo d’azienda;
- gli atti contrari al divieto o ai limiti di spesa sono nulli e l’amministratore unico risponde personalmente per profili civili, amministrativi e contabili.
Per esigenze connesse agli eventi sismici del 2016, la Regione può operare anche attraverso Umbria Salute – CRAS e Servizi, utilizzando risorse dedicate e anche altri soggetti aggregatori individuati dal vice commissario.
Centrale regionale di acquisto per la sanità e centrale di acquisto regionale
La disciplina distingue la centrale regionale di acquisto per la sanità (CRAS) e la centrale di acquisto per il sistema pubblico regionale (CRA), entrambe svolte da Umbria Salute e Servizi.
La CRAS ha la funzione di ottimizzare l’uso delle risorse sanitarie attraverso:
- razionalizzazione della spesa per forniture e servizi;
- efficacia, efficienza ed economicità delle procedure;
- imparzialità, trasparenza e regolarità della gestione contrattuale;
- prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose.
La CRA estende le funzioni di centrale di acquisto al sistema pubblico regionale. La società è qualificata come centrale di committenza e soggetto aggregatore unico regionale.
Le sezioni CRAS e CRA:
- applicano la normativa sulle procedure di evidenza pubblica;
- pubblicano gli atti di gara sul sito internet;
- terminano le proprie funzioni con l’individuazione dell’aggiudicatario, mentre esecuzione e monitoraggio dei contratti restano alla stazione appaltante.
La Giunta regionale individua con deliberazione le procedure di gara da affidare, i soggetti obbligati ad avvalersi della centrale e approva una convenzione che disciplina modalità e procedure.
Personale assegnato a Umbria Salute e Servizi
Il personale dirigenziale e del comparto della Regione, degli enti dipendenti e delle aziende sanitarie può essere messo a disposizione di Umbria Salute e Servizi tramite assegnazione temporanea.
Per tale personale:
- è riconosciuta priorità a chi opera negli uffici appalti;
- si applicano gli incentivi del codice dei contratti per i ruoli svolti nella società;
- al termine dell’assegnazione è garantito il rientro nell’ente di appartenenza;
- è mantenuto un trattamento economico e giuridico equivalente;
- il periodo è valutato a ogni effetto, anche per la progressione di carriera.
La Giunta regionale può autorizzare ulteriori acquisizioni di personale con le forme consentite dalla normativa vigente, anche con risorse del Commissario straordinario per il sisma 2016.
Controllo analogo e monitoraggio
La Giunta regionale e le aziende sanitarie regionali esercitano congiuntamente il controllo analogo su Umbria Salute e Servizi.
La Giunta verifica la coerenza delle attività di CRAS e CRA con gli indirizzi regionali, esamina i piani pluriennali e i programmi annuali e può richiedere documenti utili a verificare regolarità e funzionalità. Entro aprile di ogni anno la società trasmette una relazione annuale sull’attività svolta l’anno precedente.
Per il sistema informativo sanitario regionale e l’Osservatorio epidemiologico regionale, la Giunta esercita anche una funzione di indirizzo tramite la struttura regionale competente e specifica convenzione.
Umbria Digitale: funzioni e assetto
La Regione promuove la società consortile Umbria Digitale, in house, derivata dalla razionalizzazione di precedenti società ICT regionali.
Umbria Digitale:
- gestisce e sviluppa la rete pubblica regionale, i servizi infrastrutturali della Community Network e il DCRU;
- cura la gestione del SIRU e la manutenzione delle reti locali e delle postazioni di lavoro dei consorziati;
- opera come centro servizi territoriali e integra i propri processi con quelli dei consorziati;
- è strumento di sistema per lo sviluppo del settore ICT locale;
- può affidare progressivamente al mercato l’attività di sviluppo software, anche per applicativi già realizzati;
- può favorire l’uso delle proprie infrastrutture da parte di operatori pubblici e privati tramite consultazioni e partenariato pubblico-privato;
- può partecipare a progetti innovativi mediante appalti precommerciali e trasferimento tecnologico;
- può svolgere funzioni di centrale di committenza per appalti e concessioni di forniture e servizi coerenti con le proprie finalità.
Possono partecipare come consorziati la Regione, enti strumentali, organismi controllati, la società Umbria Salute, enti locali, università, centri di ricerca, amministrazioni periferiche dello Stato e altri organismi pubblici in relazione a progettualità interregionali o nazionali. Gli organi sono amministratore unico, assemblea dei consorziati e organo di controllo monocratico.
Scioglimento del Consorzio S.I.R. Umbria
La Regione dispone lo scioglimento e la liquidazione del Consorzio S.I.R. Umbria.
Le funzioni del consorzio sono trasferite alla Giunta regionale; le attività di formazione passano al Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. La Regione subentra nei rapporti attivi e passivi secondo la convenzione originaria.
Gli attuali soci del Consorzio S.I.R. entrano, in prima applicazione, nella società Umbria Digitale per garantire continuità ai servizi e ampia partecipazione del sistema pubblico. Sono inoltre previsti trasferimenti alla Regione di specifici dipendenti pubblici a tempo indeterminato in possesso dei requisiti indicati dalla legge.
Modifiche a norme regionali su open source, open data, identità digitale e SUAPE
La legge aggiorna la disciplina regionale sulla semplificazione amministrativa e sul pluralismo informatico, rafforzando:
- l’uso dei servizi infrastrutturali per l’identità digitale e l’integrazione con SPID;
- la catalogazione e pubblicazione dei dati pubblici in sezioni open data nei siti istituzionali;
- la realizzazione di un repertorio regionale dei documenti e dati pubblici e aperti;
- la promozione di open source, open data e open government attraverso il Centro di competenza sull’openness (CCOS);
- l’estensione della banca dati SUAPE e del processo MUDE per l’edilizia.
Sono inoltre adeguate alcune disposizioni sulla semplificazione e sui procedimenti per attività produttive e attività edilizia.
Norma finanziaria e coperture
La legge prevede autorizzazioni di spesa e coperture per diversi anni, con stanziamenti iniziali riferiti al 2014, successivi rifinanziamenti negli esercizi 2018-2020 e rinvii annuali alla legge di bilancio per gli anni successivi.
In particolare:
- per le azioni di sviluppo della società dell’informazione sono previsti stanziamenti annuali e possibili finanziamenti statali, UE o da programmazione negoziata;
- per Umbria Salute e Servizi e le funzioni sanitarie gli oneri sono sostenuti dalle aziende sanitarie regionali con risorse trasferite dalla Regione;
- per la nuova partecipazione regionale in Umbria Salute e Servizi sono previste coperture 2018-2020;
- per Umbria Digitale sono previste spese iniziali e rifinanziamenti successivi;
- per lo scioglimento del Consorzio S.I.R. Umbria è autorizzata una spesa massima specifica.
Disposizioni finali, abrogazioni e decorrenza
La legge contiene una clausola valutativa: l’Assemblea legislativa controlla l’attuazione e la Giunta trasmette relazioni entro due anni dall’entrata in vigore e poi annualmente.
Sono previste abrogazioni espresse di precedenti norme regionali, tra cui la disciplina istitutiva della C.R.U.E.D. S.p.A. e alcune disposizioni del servizio sanitario regionale.
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
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