Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1048/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento - del provvedimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, prot. n. 32002 del 18.07.2024, a mezzo del quale l’Amministrazione resistente ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita da parte ricorrente in Romania, rigettando l’istanza presentata in riferimento al percorso di abilitazione su classe di concorso; - nonché di ogni altro atto presupposto conseguente o comunque connesso, anche non conosciuto.

Giustizia amministrativa202408260

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania, adottato il 18 luglio 2024

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale del 18 luglio 2024 con cui era stata rigettata l’istanza di riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania, riferita a un percorso di abilitazione per una classe di concorso. Il TAR aveva inizialmente accolto la domanda cautelare. Nel corso del giudizio, l’Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento in data 24 aprile 2025, riesaminando l’istanza anche alla luce della documentazione prodotta in giudizio e procedendo alla comparazione del percorso formativo con i requisiti della disciplina nazionale; anche tale nuovo provvedimento ha rigettato l’istanza. Il ricorrente non ha impugnato il nuovo atto mediante motivi aggiunti e non ha depositato osservazioni sull’avviso di possibile improcedibilità formulato dal Collegio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il nuovo provvedimento del 24 aprile 2025 ha sostituito integralmente quello impugnato, sicché una pronuncia sul diniego del 18 luglio 2024 non avrebbe potuto procurare al ricorrente alcuna utilità concreta e attuale. Ogni eventuale contestazione del nuovo diniego avrebbe dovuto essere proposta mediante motivi aggiunti, ma ciò non è avvenuto. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in considerazione dell’andamento complessivo della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    Il ricorso è dichiarato improcedibile quando, per effetto di fatti sopravvenuti, il ricorrente non può più conseguire un’utilità concreta e attuale dalla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel contesto della definizione della controversia con sentenza in forma semplificata.

Massime di principio

  • Quando, durante il giudizio di annullamento, l’amministrazione sostituisce integralmente l’atto impugnato con un nuovo provvedimento avente il medesimo oggetto sostanziale, viene meno l’interesse concreto e attuale alla decisione sull’atto originario e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile.
  • Il nuovo provvedimento adottato in corso di giudizio non può essere esaminato nel merito nell’ambito del ricorso originario se non è impugnato mediante motivi aggiunti; in mancanza, l’eventuale interesse del ricorrente deve essere valutato con riferimento all’atto sopravvenuto.
  • L’adozione di un nuovo atto amministrativo non determina automaticamente la prosecuzione del giudizio sull’atto originario: occorre verificare se il nuovo atto lo abbia sostituito integralmente e se residui un’utilità concreta derivante dall’annullamento del primo provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.