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Sentenza

Sentenza n. 581/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 17.6.2025, n. 643.

Giustizia amministrativa202600198

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 17 giugno 2025, n. 643, relativa all’attribuzione della carta del docente per l’anno scolastico 2024/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 17 giugno 2025, n. 643. Tale sentenza aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, del valore di euro 500,00 per l’anno scolastico 2024/2025, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali dalla data dei singoli diritti di accredito al saldo. La ricorrente ha dedotto l’inottemperanza dell’amministrazione. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, era inutilmente decorso.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l’assenza di contestazioni sostanziali da parte del Ministero e l’inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669/1996. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Genova mediante l’emissione, entro 60 giorni dalla comunicazione della sentenza, della carta del docente intestata alla ricorrente e l’accredito delle somme corrispondenti all’annualità 2024/2025. Per l’eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, incaricandolo di provvedere in sostituzione dell’amministrazione entro i successivi 30 giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 500,00 oltre spese generali, IVA e CPA, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso del termine dilatorio costituisce presupposto per procedere giudizialmente all’esecuzione nei confronti dell’amministrazione inadempiente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’inutile decorso del termine dilatorio previsto per l’esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti della pubblica amministrazione, unitamente all’assenza di contestazioni sull’obbligo di adempimento, legittima l’ordine giudiziale di esecuzione del giudicato.
  • Il giudice dell’ottemperanza può fissare un termine perentorio entro il quale l’amministrazione deve adottare gli atti necessari a dare integrale esecuzione al titolo giudiziale, specificando le modalità concrete dell’adempimento.
  • In caso di persistente inerzia dell’amministrazione dopo la scadenza del termine assegnato, il giudice può nominare un commissario ad acta, incaricato di provvedere in sostituzione dell’amministrazione entro un termine ulteriore.
  • Le spese del giudizio di ottemperanza possono essere poste a carico dell’amministrazione inadempiente secondo il principio della soccombenza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

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