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Ordinanza

Ordinanza n. 181/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la revocazione della sentenza del Consiglio di stato - Sez. III n. 8270/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202509974

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelarealtro

Atto impugnato: sentenza del Consiglio di Stato, Sez. III, n. 8270/2025, oggetto di ricorso per revocazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (gestore e pazienti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’Azienda Sanitaria Locale di Lecce ha proposto ricorso per revocazione della sentenza del Consiglio di Stato n. 8270/2025, chiedendone incidentalmente la sospensione dell’efficacia ai sensi dell’art. 98 c.p.a. Il giudice ha rilevato, in sede di sommaria delibazione cautelare, che anche l’eventuale accoglimento della fase rescindente non renderebbe probabile l’accoglimento della fase rescissoria, poiché le questioni controverse sembrano escluse dal perimetro applicativo della clausola di salvaguardia. Ha inoltre osservato che, comunque, tale clausola potrebbe eventualmente vincolare la società, ma non i pazienti del Centro, sicché il contenuto sostanziale della sentenza impugnata non risulterebbe posto in discussione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare di sospensione dell’efficacia della sentenza n. 8270/2025. La decisione è fondata sul giudizio prognostico negativo circa la possibile definizione favorevole del ricorso per revocazione nella fase rescissoria: le questioni oggetto della controversia appaiono, a una prima valutazione, estranee alla clausola di salvaguardia. Il Collegio ha altresì escluso che la clausola possa incidere sulla posizione dei pazienti del Centro, con la conseguenza che il merito della sentenza revocanda non sarebbe comunque superato. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della particolarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale nel giudizio di impugnazione, sulla quale il Consiglio di Stato ha pronunciato respingendo la richiesta di sospensione dell’efficacia della sentenza revocanda.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità delle parti private a tutela dei diritti o della dignità degli interessati.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a giustificazione dell’oscuramento delle generalità delle parti private.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare incidentale proposto nell’ambito di una revocazione, la sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata può essere negata quando, anche ipotizzando l’accoglimento della fase rescindente, non risulti verosimile l’accoglimento della successiva fase rescissoria.
  • La valutazione cautelare della revocazione deve considerare distintamente la probabilità di successo della fase rescindente e quella della fase rescissoria; la sola plausibilità dell’eliminazione della sentenza impugnata non basta se è improbabile una diversa decisione nel merito.
  • Una clausola negoziale o regolatoria di salvaguardia, anche ove vincolante per il soggetto che l’ha sottoscritta o adottata, non può automaticamente estendere i propri effetti pregiudizievoli o modificativi alla posizione di soggetti terzi, quali gli utenti o i pazienti, in assenza di uno specifico fondamento giuridico.

Come è indicizzato

MaterieRevocazione e opposizione di terzoTutela cautelareSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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