Sentenza n. 11953/2026 - Roma, Sezione 4T
per l’annullamento previa sospensione e misura cautelare urgente, A) della graduatoria finale di merito del Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 2.970 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da inquadrare nei ruoli del Ministero della giustizia di cui 2.600 Profilo Assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria - Codice 02, pubblicata in data 18 febbraio 2026 come successivamente modificata e segnatamente da ultimo in data 7 aprile 2026, nella parte in cui il ricorrente è risultato vincitore nella posizione n. 1788 (già 1787 nella prima pubblicazione del 18 febbraio 2026, anziché in migliore posizione per l’errata valutazione di 1 quesito contenuto nella prova scritta, nonché di ogni altro atto a questo presupposto, connesso o conseguente, ancorché non conosciuto; B) della valutazione della prova di concorso del ricorrente, svoltasi in data 24 ottobre 2025 e del relativo verbale nella parte in cui la seguente domanda ivi contrassegnata con il n. 9 “Tutti gli alpha sono beta; alcuni gamma sono beta; nessun delta è alpha”. In base alle precedenti affermazioni, quale delle seguenti NON è necessariamente vera? a) Tutti i beta potrebbero essere delta; b) Tutti i gamma potrebbero essere delta; c) Tutti gli alpha potrebbero essere delta”, la risposta indicata dal ricorrente quale corretta < b) > ovvero che “Tutti i gamma potrebbero essere delta” poiché non sussiste nessuna relazione tra “gamma” e “delta” è stata ritenuta errata dalla Commissione che ha invece ritenuto quale risposta corretta solo la a), ovvero “Tutti i beta potrebbero essere delta”, assegnando alla ricorrente -0,25 punti in luogo di + 0,75 spettante; C) nonché per il conseguente accertamento del diritto della parte ricorrente di ottenere la corretta valutazione della prova scritta e la conseguente condanna della P.A. a rettificare il punteggio attribuito alla prova scritta svolta dal ricorrente e la relativa graduatoria finale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: graduatoria finale del concorso e valutazione della prova scritta relativamente al quesito n. 9
Esito
Favorevole al ricorrente (candidato a concorso)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente, risultato idoneo con 26/30 e collocato nella graduatoria finale alla posizione n. 1788, ha contestato la valutazione del quesito n. 9 della prova scritta. Il quesito chiedeva quale affermazione non fosse necessariamente vera, a fronte delle premesse secondo cui tutti gli alpha sono beta, alcuni gamma sono beta e nessun delta è alpha. Le opzioni erano: a) tutti i beta potrebbero essere delta; b) tutti i gamma potrebbero essere delta; c) tutti gli alpha potrebbero essere delta. Il ricorrente aveva scelto la risposta b), ma la Commissione l'aveva considerata errata, attribuendo -0,25 punti anziché +0,75. Ha quindi dedotto l'erroneità della chiave di risposta, chiedendo l'attribuzione del punteggio corretto e la rettifica della graduatoria. Le amministrazioni hanno eccepito il difetto di legittimazione passiva di alcune amministrazioni e la tardività e infondatezza del ricorso.
La decisione
Il TAR ha escluso il difetto di legittimazione passiva del Ministero della Giustizia, quale amministrazione presso cui i vincitori sono destinati a instaurare il rapporto di servizio, e della Commissione Ripam, competente ad adottare atti connessi alle procedure concorsuali ai sensi dell'art. 35, comma 5, d.lgs. 165/2001. Ha invece dichiarato il difetto di legittimazione processuale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Funzione Pubblica, ritenuta estranea all'iter concorsuale. Ha respinto l'eccezione di tardività, ritenendo che la lesività della valutazione fosse divenuta conoscibile solo con la pubblicazione della graduatoria definitiva, dalla quale emergeva l'insufficienza del punteggio ai fini del conseguimento del bene della vita. Nel merito ha accolto il ricorso richiamando una precedente sentenza della stessa Sezione. Il giudice ha ritenuto errata la risposta a) indicata dall'Amministrazione e corretta la risposta b) scelta dal candidato: tutti i beta non possono essere delta, poiché i beta comprendono gli alpha e nessun delta è alpha; tutti gli alpha non possono essere delta per la stessa premessa; invece, non essendo stabilita alcuna relazione incompatibile tra gamma e delta, è possibile che tutti i gamma siano delta. L'Amministrazione è stata quindi ordinata a eliminare la penalità di -0,25 e ad attribuire il punteggio previsto di +0,75 per la risposta corretta, con conseguente rideterminazione del punteggio e della graduatoria. Le spese sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
facoltizza il Tribunale amministrativo regionale a definire il giudizio nel merito, con sentenza in forma semplificata, in sede di decisione della domanda cautelare
Il giudizio può essere definito con sentenza semplificata quando siano rispettati i termini, il contraddittorio sia completo e l'istruttoria sia sufficiente.
art. 35, comma 5, d.lgs. 165/2001
a) approva i bandi di concorso per il reclutamento di personale a tempo indeterminato; b) indìce i bandi di concorso e nomina le commissioni esaminatrici; c) valida le graduatorie finali di merito delle procedure concorsuali trasmesse dalle commissioni esaminatrici; d) assegna i vincitori e gli idonei delle procedure concorsuali alle amministrazioni pubbliche interessate; e) adotta ogni ulteriore eventuale atto connesso alle procedure concorsuali, fatte salve le competenze proprie delle commissioni esaminatrici
La Commissione Ripam è legittimata passivamente rispetto agli atti connessi alle procedure concorsuali rientranti nelle sue competenze.
art. 74, comma 1, c.p.a.
Consente il richiamo della precedente sentenza conforme ai fini della motivazione della decisione.
art. 88, comma 2, lett. d), c.p.a.
Consente di motivare la decisione mediante il richiamo a precedenti conformi, purché siano individuati e il loro contenuto sia conoscibile.
Massime di principio
- In un concorso pubblico, la risposta a un quesito a scelta multipla deve essere valutata secondo il significato logico delle premesse e delle alternative, non secondo una chiave di correzione erronea dell'amministrazione.
- Quando le premesse escludono che tutti gli elementi di una classe possano appartenere a un'altra classe, non può essere ritenuta corretta un'opzione che affermi tale possibilità; viceversa, in assenza di una relazione incompatibile tra due classi, può essere logicamente possibile che l'una ricomprenda l'altra.
- La lesività della valutazione di una prova concorsuale può divenire attuale e conoscibile, ai fini della decorrenza del termine d'impugnazione, con la pubblicazione della graduatoria definitiva quando solo allora emerga che il punteggio conseguito non consente di ottenere il bene della vita perseguito.
- Il Ministero presso il quale i vincitori sono destinati a instaurare il rapporto di servizio è legittimato passivamente nel giudizio relativo alla graduatoria concorsuale, anche se gli atti contestati sono formalmente imputabili a un distinto organismo competente per la procedura.
- L'organismo che, in base alla legge, approva i bandi, indice i concorsi, valida le graduatorie e adotta gli atti connessi alla procedura è legittimato passivamente nel giudizio avente a oggetto tali atti.
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