Ordinanza n. 127/2026 - Latina, Sezione 2
per l'annullamento, quanto al ricorso n. 698 del 2025: Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - annullamento, previa adozione di misura cautelare, del provvedimento prot. n. 11032 del 23/06/2025 del Comune di Sperlonga avente a oggetto l'inefficacia della scia alternativa al permesso di costruire prot. n. 9798/2024 per la realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia con cambio destinazione d'uso e ricostruzione di parti crollate del fabbricato in località Angolo. - annullamento dell'ordinanza di sospensione lavori n. 10 del 27.06.2025, emessa dalla stessa Amministrazione e di tutti gli atti connessi, presupposti e conseguenziali. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Fuoco & Partners Consulting s.r.l. - società tra professionisti, in sigla S.T.P. il 3\9\2025 : - annullamento, previa adozione di misura cautelare, dell’ordinanza n. 12 del 04.08.2025 del Comune di Sperlonga, avente ad oggetto la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi - Realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia, compreso cambio destinazione d'uso e ricostruzione parti crollate c/o fabbricato in località "Angolo". Quanto al ricorso n. 716 del 2025, per l'annullamento: - dell’ordinanza del Comune di Sperlonga n. 10 del 27.06.2025, con la quale è stata ordinata la sospensione dei lavori e delle opere realizzate all'interno del fabbricato di Via Angolo in Sperlonga (LT) di proprietà della sig.ra Grimaldi Maria Rosaria in base alla SCIA Alternativa al Permesso di Costruire acquisita al Comune con prot. n. 9798 del 21.05.2024; - dell'ordinanza di demolizione n. 12 del 4.8.2025 con la quale sono stati ingiunti il ripristino dello stato dei luoghi e la demolizione ed delle opere realizzate presso il medesimo fabbricato, distinto in Catasto di detto Comune al Foglio 12, Mapp.le n. 1170; - di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali ai provvedimenti impugnati;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Dichiarazione di inefficacia della SCIA alternativa al permesso di costruire, ordinanza di sospensione dei lavori e ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relative a interventi di ristrutturazione edilizia, cambio di destinazione d’uso e ricostruzione di parti crollate
Esito
La controversia
La società comodataria e la proprietaria dell’immobile hanno impugnato, con distinti ricorsi poi riuniti, gli atti con cui il Comune di Sperlonga ha dichiarato inefficace la SCIA alternativa al permesso di costruire, ha sospeso i lavori e ha ordinato la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi. Gli interventi riguardavano il recupero a fini abitativi dell’immobile mediante ristrutturazione edilizia, cambio di destinazione d’uso e ricostruzione di parti crollate. L’Amministrazione ha ritenuto inammissibile la ricostruzione del cosiddetto vano crollato al primo piano, indicato negli atti catastali come terrazzo, per mancata dimostrazione della sua pregressa consistenza; ha inoltre ritenuto non consentito il mutamento di destinazione d’uso della cantina in locale residenziale in quanto contrastante con la legge regionale n. 7/2017. La società ha successivamente dichiarato di rinunciare al mutamento di destinazione d’uso, sicché la questione residua, rilevante per la validità della SCIA, concerneva la preesistenza di un vano coperto in corrispondenza del terrazzo e la possibilità di determinarne la consistenza originaria. Le ricorrenti hanno sostenuto, sulla base di una relazione tecnica asseverata, che parapetti, conformazione delle pareti, aperture e tracce di una pregressa copertura dimostrerebbero l’esistenza di un ulteriore vano coperto poi crollato. Il Collegio ha ritenuto necessario acquisire una valutazione tecnica in contraddittorio, riservando ogni decisione definitiva anche sulle questioni di rito e sul merito.
La decisione
Il Collegio ha preliminarmente riunito i due ricorsi ai sensi dell’art. 70 c.p.a., in ragione dell’identità dei provvedimenti impugnati e dell’analogia delle questioni. Non ha definito il giudizio né accolto o respinto le domande di annullamento. Ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio ai sensi dell’art. 67 c.p.a., nominando un ingegnere iscritto all’albo dei CTU del Tribunale di Latina. Il quesito consiste nello stabilire, mediante esame della documentazione e degli elementi architettonici e strutturali presenti in loco, se anteriormente alla SCIA fosse preesistente un vano coperto al primo piano, in corrispondenza del terrazzo catastale, e in quale misura fosse possibile accertarne la consistenza originaria. Sono stati stabiliti i termini per il versamento dell’anticipo, la trasmissione dello schema di relazione, le osservazioni dei consulenti di parte e il deposito della relazione finale; è stata fissata l’udienza per il giuramento e l’assunzione dell’incarico del CTU, nonché l’udienza pubblica di merito del 14 luglio 2026. Ogni decisione definitiva sulle questioni di rito, sul merito e sulle spese di lite è stata riservata, salvo quanto disposto provvisoriamente sull’anticipo del compenso del CTU.
Norme richiamate
art. 67 c.p.a.
ai sensi dell’art. 67 del cod. proc. amm.
Consente al giudice amministrativo di disporre la consulenza tecnica d’ufficio e di disciplinarne l’esecuzione, i termini e l’anticipazione del compenso.
art. 67, comma 3, c.p.a.
ai sensi dell’art. 67, comma 3 del cod. proc. amm.
È richiamato quale base per la fissazione dei termini relativi all’anticipo sul compenso e allo svolgimento delle attività peritali.
art. 70 c.p.a.
dispone la riunione, ai sensi dell’art. 70 cod. proc. amm.
Consente la riunione di ricorsi connessi; il Collegio ne ha disposto l’applicazione perché i giudizi riguardano i medesimi provvedimenti e analoghe questioni di diritto.
legge regionale n. 7/2017
L.R. n.7/2017 “Rigenerazione Urbana”
È richiamata nel provvedimento amministrativo impugnato in relazione all’intervento di rigenerazione urbana e al contestato cambio di destinazione d’uso della cantina in locale residenziale.
Massime di principio
- Quando più ricorsi riguardano i medesimi provvedimenti e pongono analoghe questioni di diritto, il giudice amministrativo può disporne la riunione ai sensi dell’art. 70 c.p.a.
- La consulenza tecnica d’ufficio può essere disposta quando la decisione dipende dall’accertamento di fatti tecnici rilevanti, non adeguatamente determinabili sulla base dei soli atti e delle contrapposte relazioni tecniche di parte.
- In una controversia sulla legittimità della ricostruzione di una parte crollata di un edificio, l’accertamento della preesistenza e della consistenza originaria del manufatto costituisce questione tecnica decisiva, da verificare mediante esame della documentazione e degli elementi architettonici e strutturali presenti in loco.
- La rinuncia del privato a una parte dell’intervento edilizio contestato restringe l’oggetto dell’accertamento giudiziale alle questioni ancora rilevanti per la validità del titolo o della segnalazione edilizia, senza determinare automaticamente la definizione del giudizio.
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