Ordinanza n. 332/2026 - Palermo, Sezione 4
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha respinto la domanda cautelare ritenendo assente il periculum in mora. In particolare, ha considerato che la pendenza della domanda di SCIA in sanatoria comporta l’inefficacia dell’ordine demolitorio; tale circostanza escludeva il rischio attuale e concreto necessario per la sospensione cautelare. Il giudice ha compensato le spese della fase cautelare.
Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione, provvedimento della Soprintendenza, conferma comunale dell’ordinanza in autotutela, verbale di accertamento edilizio e comunicazione di notizia di reato
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, l’ordinanza di demolizione comunale e gli atti presupposti e connessi, compreso il provvedimento della Soprintendenza. Dal testo dell’ordinanza cautelare non risultano specificamente esposti i motivi di legittimità dedotti contro gli atti impugnati. In sede cautelare, i ricorrenti hanno dichiarato di avere richiesto un’autorizzazione paesaggistica semplificata alla Soprintendenza e di avere presentato, l’8 maggio 2026, una domanda di SCIA in sanatoria al Comune.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La tutela cautelare richiede la verifica dei presupposti previsti dalla norma, tra cui il periculum in mora; nel caso concreto il presupposto è stato ritenuto insussistente.
Massime di principio
- La domanda cautelare deve essere respinta quando non sussiste un pericolo attuale e concreto di un pregiudizio grave e irreparabile, anche qualora sia contestato un ordine di demolizione.
- La pendenza di una domanda di SCIA in sanatoria, secondo la valutazione compiuta in questa ordinanza, comporta l’inefficacia dell’ordine demolitorio e determina l’assenza del periculum in mora ai fini della sospensione cautelare.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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