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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11965/2025 del 26/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello del 19/12/2023. Khemais Mehdi deduce vizio di motivazione ex art.129 c.p.p., lamentando che la Corte non ha adeguatamente valutato cause assolutorie né la riqualificazione dei fatti ai sensi dell'art.73, comma 5, d.P.R. n.309/1990 e che alcuni reati sarebbero estinti per prescrizione (condotte dal 2003 al 2008). Ben Siimene Hatene propone due motivi: 1) violazione dell'art.73, comma 5, d.P.R. n.309/1990 e vizio di motivazione, sostenendo che il suo ruolo era meramente ausiliario e dunque la condotta andava qualificata nella fattispecie meno grave del comma 5; 2) mancata valutazione della possibilità di applicare l'art.73, comma 5, in concorso con correi cui andrebbe invece applicato il comma 1.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Il ricorso di Khemais Mehdi è stato ritenuto generico e quindi inammissibile per violazione degli obblighi di specificazione dei motivi (art.581 e art.591 c.p.p.). Il ricorso di Ben Siimene Hatene è stato dichiarato manifestamente infondato: la Corte d'appello aveva fornito motivazione adeguata sul punto, rilevando elementi quali la quantità e qualità della sostanza sequestrata (circa 1 kg di eroina), il ruolo significativo dell'imputato (ricevimento, occultamento e confezionamento), la presenza di una rete organizzata e fonti di approvvigionamento multiple anche all'estero; tali elementi escludono la configurabilità della fattispecie attenuata di cui al comma 5. Conseguentemente i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art.616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Richiesta di motivazione specifica e valutazione di eventuali cause assolutorie; la Corte ha ritenuto la doglianza di Khemais generica e priva di elementi concreti.

  • art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990

    Fattispecie attenuata per il c.d. piccolo spaccio; la Corte ha richiamato che la qualificazione richiede valutazione complessiva di mezzi, modalità, quantità/qualità delle sostanze, ruolo dell'agente e contesto organizzativo, e ha ritenuto che nel caso concreto non ricorressero i presupposti per applicarla.

  • art. 581 lett. d) cod. proc. pen.

    Prescrive l'obbligo di enunciare i motivi con indicazione specifica delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto; la violazione di tale requisito rende il ricorso generico e inammissibile.

  • art. 591 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.

    Stabilisce l'inammissibilità dell'impugnazione per i vizi di forma e di genericità indicati dall'art.581; applicata per dichiarare inammissibile il ricorso di Khemais.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese e la possibile sanzione pecuniaria in caso di ricorso inammissibile senza giustificato motivo; applicata per irrogare sanzione ai ricorrenti.

Massime di principio

  • Per la cassazione è indispensabile esporre motivi specifici e circostanziati: doglianze generiche che invocano la mancata valutazione di elementi o cause assolutorie senza indicare fatti decisivi determinano l'inammissibilità.
  • L'art.73 d.P.R. 309/1990 comma 5 (fattispecie attenuata) richiede una valutazione globale e fattuale: quantità e qualità della droga, ruolo dell'imputato, continuità e sistema organizzativo sono elementi decisivi per escluderne l'applicabilità.
  • La mera contestazione della valutazione del giudice di merito, senza specificare errori di diritto o omissioni di elementi decisivi, è insufficiente in cassazione e configurabile come rivisitazione critica non consentita.
  • La prescrizione o l'esistenza di cause assolutorie devono essere dedotte con concretezza e parametri temporali e probatori precisi; affermazioni generiche sul decorso del tempo non sono sufficienti.
  • In presenza di indizi di rete organizzata, consistenti quantità di sostanza e ruoli importanti (approvvigionamento, occultamento, confezionamento), il ricorso alla fattispecie attenuata è normalmente escluso.

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