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Sentenza

Sentenza n. 3808/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento o la dichiarazione di nullità, previa emanazione di ogni più opportuna misura cautelare, anche monocratica: - del verbale n. 11 della riunione del consiglio di Classe 5 sez. A dell’Istituto di Istruzione Superiore “Europa Unita” di Lissone del 14.5.26 (trasmesso con comunicazione Prot. 6842 del 20.5.26) con il quale è stata determinata la non ammissione all’esame di Stato della ricorrente; - dei verbali di correzione delle prove d’esame preliminare di Matematica, Economia Aziendale e Diritto e, comunque, della attribuzione dei voti di cui al verbale n.11; - di ogni altro atto antecedente, preordinato, consequenziale o, comunque, connesso ai predetti provvedimenti, anche se non conosciuto, nonché, di ogni altro atto o provvedimento lesivo della posizione della ricorrente.

Giustizia amministrativa202602214

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: verbale del consiglio di classe recante la non ammissione all'esame di Stato e gli atti di correzione e valutazione delle prove preliminari

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il verbale del consiglio di classe che aveva disposto la sua non ammissione all'esame di Stato, nonché i verbali di correzione delle prove preliminari e l'attribuzione dei relativi voti, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere sotto diversi profili. In sede cautelare era stata ammessa con riserva a sostenere l'esame. Prima della decisione collegiale, la ricorrente ha documentato di avere superato l'esame di Stato con il voto di 60/100.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il superamento dell'esame di Stato, sostenuto in forza dell'ammissione con riserva disposta in sede cautelare, assorbe il precedente giudizio sfavorevole di non ammissione: l'esito positivo dell'esame presuppone infatti una valutazione globale della candidata e costituisce una sopravvenienza decisiva, favorevole alla ricorrente, determinando il consolidamento del titolo conseguito. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione delle peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza resa in forma semplificata

    La disposizione ha consentito la definizione della controversia con sentenza semplificata all'esito della camera di consiglio, previo avviso alle parti.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuto difetto di interesse

    Il ricorso è improcedibile quando, per una sopravvenienza, viene meno l'interesse attuale alla decisione; nel caso concreto, tale sopravvenienza è consistita nel superamento dell'esame di Stato.

Massime di principio

  • Quando un candidato, ammesso con riserva in sede cautelare, supera successivamente l'esame di Stato, il superamento dell'esame assorbe il precedente giudizio negativo di non ammissione, poiché l'esito positivo presuppone una valutazione globale del candidato e consolida il titolo conseguito.
  • Il superamento dell'esame di Stato successivo all'ammissione con riserva costituisce una sopravvenienza favorevole e decisiva che fa venir meno l'interesse attuale alla decisione sull'impugnazione della precedente non ammissione, determinando l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilitàTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

Testo integrale

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