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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11091/2024 del 15/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ventura ricorreva avverso la conferma in appello della condanna per bancarotta fraudolenta documentale specifica (per la sottrazione delle scritture contabili della fallita C.M.R. s.r.l.). I motivi principali lamentavano: omissione di acquisizione e valutazione di prove decisive (documentazione bancaria e deposizioni a discarico presentate con motivi aggiunti), vizio di motivazione nella valutazione delle prove e nell'attribuzione della qualifica di amministratore di fatto, mancata considerazione dell'assenza del dolo specifico (sostituendolo erroneamente con dolo generico) e, infine, carenze motivazionali sulla concessione delle attenuanti generiche e sulla revoca della sospensione condizionale di pene pregresse.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i primi due motivi e, in parte, il terzo; ha ritenuto invece fondato il quarto motivo relativo alla carenza di motivazione circa l'elemento soggettivo (dolo specifico) richiesto per la fattispecie di bancarotta fraudolenta documentale. In particolare la Corte ha osservato che la Corte d'appello aveva correttamente individuato il dolo specifico come elemento richiesto, ma non aveva indicato compiutamente gli indici di fraudolenza necessari a dimostrarne l'esistenza, limitandosi a descrivere il fatto e il pregiudizio per i creditori. Per questo la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente alla questione dell'elemento soggettivo e la causa è stata rinviata ad altra sezione della Corte di appello di Venezia per nuovo giudizio sugli aspetti rimessi, mentre restano confermate le statuizioni sugli altri punti della decisione (compresa la ricostruzione fattuale che aveva attribuito a Ventura la gestione e la ricezione della documentazione contabile). Il quinto motivo è stato assorbito.

Norme richiamate

  • art. 603, comma 3, cod. proc. pen.

    Nel giudizio abbreviato d'appello le parti hanno solo la facoltà di sollecitare l'integrazione istruttoria; il giudice può integrare d'ufficio solo nei limiti della 'assoluta necessità'. La Corte di legittimità controlla tale valutazione solo se nella motivazione della decisione impugnata emergono lacune, illogicità o contraddizioni su punti decisivi.

  • legge fallimentare (Norme sui delitti di bancarotta)

    La fattispecie concreta è quella della bancarotta fraudolenta documentale specifica: per questa occorre il dolo specifico (finalità di occultamento o di danno ai creditori). La Corte ha richiesto espressi indici di fraudolenza, non la sola constatazione della mancata consegna delle scritture.

Massime di principio

  • Nel rito abbreviato d'appello le parti non hanno diritto automatico a nuove acquisizioni probatorie: il giudice integra l'istruttoria solo per 'assoluta necessità' e la Corte di cassazione può sindacare tale scelta solo in presenza di lacune o contraddizioni manifeste nella motivazione.
  • Per il reato di bancarotta fraudolenta documentale specifica non è sufficiente dimostrare il mero occultamento o la mancanza delle scritture: il giudice deve indicare elementi o indici concreti che dimostrino il dolo specifico (la volontà fraudolenta di arrecare pregiudizio ai creditori/occultare la situazione patrimoniale).
  • La banalissima descrizione del fatto e del danno ai creditori non supplisce alla necessità di motivare perché la condotta sia posta in essere con dolo specifico; l'assenza di tale motivazione comporta annullamento limitato alla materia della colpevolezza soggettiva e rinvio per nuovo esame.
  • La prova che un soggetto era in possesso delle scritture contabili e non le abbia consegnate può essere indizio rilevante, ma da sola deve essere collegata a elementi che comprovino l'intenzionalità fraudolenta; in mancanza la qualificazione del fatto come bancarotta fraudolenta può essere contestata.
  • Questioni relative a precedenti condanne e alla sospensione condizionale delle pene richiedono una precisa verifica delle date di irrevocabilità e degli effetti estintivi: se tali questioni non sono decisive per il rilievo annullatorio possono risultare assorbite nella decisione di merito.

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