Cassazione Penale, Sentenza n. 18241/2025 del 14/05/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che li aveva condannati per turbata libertà nella scelta del contraente (capo A, art. 353-bis c.p.) e per peculato (capo B, art. 314 c.p.). Le censure principali riguardano: la qualificazione di "avviso di ricerca immobiliare" come atto equipollente al bando; la qualifica di Di Rubba come incaricato di pubblico servizio; la sussistenza dell'elemento dell'appropriazione nel peculato (in particolare la ricostruzione delle retrocessioni di denaro dopo il versamento del corrispettivo); la prescrizione del reato di turbata scelta del contraente; l'utilizzo, in sede di appello, di atti e sentenze successivi all'ammissione del rito abbreviato; la determinazione della confisca e della pena; la mancata ammissione di perizia estimativa e la richiesta di riqualificazione del fatto alla nuova fattispecie di cui all'art. 314-bis c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto i ricorsi. In particolare: ha ritenuto infondati gli attacchi relativi alla qualifica di incaricato di pubblico servizio e alla configurabilità del reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353-bis) in termini di diritto sostanziale, ma ha dichiarato estinto per prescrizione il reato relativo al capo A (pubblicazione dell'avviso del 17/05/2017) e quindi ha annullato senza rinvio la condanna per quel reato. Ha confermato la sussistenza del reato di peculato (art. 314) come ricostruito dalle corti di merito. Ha però accolto i rilievi relativi all'illegittimo utilizzo, ai fini del bilanciamento delle circostanze attenuanti/aggravanti, di atti sopravvenuti acquisiti dopo l'ammissione del rito abbreviato e ha perciò annullato in parte (pena e statuizioni sulla confisca) disponendo il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Milano per rideterminare la pena (tenuto conto della prescrizione del capo A e rinnovare il bilanciamento delle circostanze) e per rideterminare la confisca conformemente al principio secondo cui, in caso di concorso, la confisca si applica al profitto effettivamente conseguito da ciascun concorrente (Sez. U, Massini). È stata altresì annullata la statuizione sulla confisca per difetto di corretta applicazione del principio di riparto del profitto in caso di concorso.
Norme richiamate
art. 353-bis cod. pen.
La fattispecie è applicabile anche ad atti equipollenti al bando (es. avviso di ricerca) quando l'atto dà avvio a un procedimento selettivo comparativo; se la procedura è invece una trattativa privata del tutto svincolata da qualsiasi schema concorsuale il reato non si configura
art. 314 cod. pen.
Il peculato può ricorrere anche per "distrazione appropriativa" quando le somme di denaro pubbliche vengono sottratte alla destinazione pubblica per finalità esclusivamente private; la Corte ha confermato che le retrocessioni documentate integrano appropriazione
art. 314-bis cod. pen.
"Fuori dei casi previsti dall'articolo 314, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, li destina ad un uso diverso da quello previsto da specifiche disposizioni di legge o da atti aventi forza di legge dai quali non residuano margini di discrezionalità e intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni"
Nuova fattispecie posta a presidio di condotte di indebita destinazione; non sostituisce la qualificazione di peculato quando la distrazione abbia natura di appropriamento per finalità private (in tali casi resta applicabile art. 314)
art. 358 cod. pen. e art. 357 cod. pen.
La qualifica di incaricato di pubblico servizio si determina con criterio oggettivo-funzionale in base alla disciplina pubblicistica dell'attività svolta, non dalla natura privata dell'ente
art. 442, comma 1-bis cod. proc. pen.
Nell'ipotesi di rito abbreviato incondizionato il giudizio si forma sul materiale probatorio 'congelato' all'atto di ammissione: atti sopravvenuti non possono essere utilizzati per affermare la responsabilità o per incidere sul bilanciamento delle circostanze, salvo eccezioni previste dalla legge
d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), art. 3 comma 1 lett. d) e art. 4
Ai fini della disciplina dei contratti pubblici la Fondazione è stata ritenuta organismo di diritto pubblico in relazione all'operazione di acquisto, con conseguente necessità di rispettare principi pubblicistici (trasparenza, imparzialità, pubblicità) nell'avvio della ricerca del contraente
art. 322-ter cod. pen.
Norma in tema di confisca del profitto del reato; la Corte ha richiamato il principio che la confisca deve essere rapportata al profitto effettivamente percepito da ciascun concorrente
Sez. U, n. 13783 (Massini) (giurisprudenza costituzionale delle Sezioni unite sulla confisca)
In caso di concorso, la confisca per equivalente deve essere limitata a quanto ciascun concorrente abbia concretamente conseguito; la Corte d'appello deve motivare la quantificazione e, se possibile, individuare la quota spettante ad ogni concorrente
art. 129 cod. proc. pen.
Causa di non punibilità (es. prescrizione) che, se intervenuta, esclude l'aumento di pena derivante dalla continuazione con altro reato
Massime di principio
- Rito abbreviato 'secco': il compendio probatorio è congelato alla data di ammissione; atti o sentenze sopravvenute non possono essere utilizzati contra reum per fondare o aggravare la responsabilità né per giustificare la negazione della prevalenza delle attenuanti, salvo particolari eccezioni previste dalla legge
- Avviso di ricerca immobiliare vs bando: un 'avviso' può essere equiparato a un atto equipollente al bando quando dà avvio a un procedimento di scelta con elementi comparativi e vincoli pubblicistici; se invece è una mera manifestazione d'interesse senza comparazione concorsuale, il reato di turbata scelta del contraente non si configura
- Peculato vs indebita destinazione (art. 314-bis): se la distrazione di risorse pubbliche determina un appropriazione per finalità private esclusivamente personali, la fattispecie rilevante resta il peculato (art. 314); la nuova fattispecie (314-bis) tutela in particolare le indebite destinazioni che prima potevano rientrare nell'abuso d'ufficio
- Prescrizione e continuazione: se un reato componente della continuazione si estingue per prescrizione ciò incide sul trattamento sanzionatorio complessivo (va eliminato l'aumento di pena derivante dalla continuazione)
- Confisca in concorso: dopo le Sezioni unite Massini, la confisca per equivalente deve essere determinata limitatamente alla quota di profitto effettivamente acquisita da ciascun concorrente, salvo impossibilità di individuazione in cui si ricorre a criteri sostitutivi
- Restituzioni e attenuanti: la mera restituzione parziale non è automaticamente idonea a far godere attenuanti (tenuità del danno o attenuante del risarcimento); per ottenere tali benefici occorre la prova della riparazione integrale e dell'assenza di altri elementi pregiudizievoli
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