Cassazione Penale, Sentenza n. 33620/2023 del 01/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva rigettato la richiesta di dissequestro della somma di €9.590,00, sequestrata con decreto del GIP il 20/09/2022 nell'ambito di indagini per il reato di ricettazione. Il ricorrente lamentava violazione di legge e vizio di motivazione per aver omesso di valutare la documentazione reddituale della moglie, Lambardi Barbara, alla quale avrebbe potuto essere attribuito il legittimo possesso del denaro.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha confermato che i giudizi impugnati erano supportati da motivazione coerente e non affette da vizio radicale; ha richiamato il principio secondo cui il possesso di rilevante somma di denaro senza plausibile giustificazione può far ritenere la provenienza illecita ai fini della ricettazione, e che la responsabilità per ricettazione può essere desunta anche mediante prove logiche senza accertamento del reato presupposto. Inoltre la Corte ha osservato che, ove si volesse attribuire il denaro alla moglie, il ricorrente, in quanto terzo, sarebbe comunque carente di interesse per chiedere la restituzione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di €3.000 in favore della Cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Giurisprudenza - Sez. 2, n. 18951 del 14/03/2017, Rv. 269656
Sez. 2, n. 18951 del 14/03/2017, Rv. 269656
Ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro ammesso solo per violazione di legge; vizi della motivazione rilevanti solo se radicali e tali da rendere incomprensibile l'itinerario logico del giudice.
Giurisprudenza - Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008 dep. 26/06/2008, Rv. 239692
Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008 dep. 26/06/2008, Rv. 239692
Conferma che i vizi della motivazione devono essere tali da rendere l'apparato argomentativo del provvedimento del tutto mancante o privo dei requisiti minimi.
Giurisprudenza - Sez. 2, n. 5616 del 15/01/2021 (Grumo), Rv. 280883
Sez. 2, n. 5616 del 15/01/2021
Il possesso di rilevante somma di denaro, senza plausibile giustificazione e per modalità/luogo di occultamento, può essere indicativo di provenienza illecita ai fini della ricettazione.
Giurisprudenza - Sez. 2, n. 43532 del 19/11/2021 (Berati), Rv. 282308
Sez. 2, n. 43532 del 19/11/2021
Ulteriore conferma della regola che modalità del possesso e mancanza di giustificazione possono giustificare il sospetto di ricettazione.
Giurisprudenza - Sez. 2, n. 29685 del 05/07/2011 (Tartari), Rv. 251028
Sez. 2, n. 29685 del 05/07/2011
Per il delitto di ricettazione non è necessario l'accertamento giudiziale del delitto presupposto né dei suoi autori; il giudice può affermare l'esistenza del reato attraverso prove logiche.
Giurisprudenza - Sez. 2, n. 17584/2013, Rv. 255963
Sez. 2, n. 17584/2013, Rv. 255963
Il soggetto terzo privo di interesse non è legittimato a chiedere la restituzione del materiale sequestrato; serve un interesse concreto e provato.
Norma - art. 616 c.p.p.
Disposizione applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla sanzione pecuniaria verso la Cassa delle ammende per ricorso manifestamente infondato.
Massime di principio
- I ricorsi per cassazione contro ordinanze di sequestro sono ammessi solo per violazione di legge o per vizi della motivazione così gravi da renderla incomprensibile; motivi meramente valutativi difficilmente saranno accolti.
- Il possesso di una somma di denaro rilevante, senza plausibile giustificazione e in considerazione delle modalità/luogo di occultamento, può legittimare il sospetto di ricettazione e il mantenimento del sequestro.
- La responsabilità per ricettazione può essere valutata anche mediante prove logiche senza bisogno dell'accertamento giudiziale del reato presupposto o dei suoi autori.
- La semplice affermazione che il denaro appartiene a un familiare (es. la moglie) non è sufficiente: occorre prova specifica e documentale del titolo o della legittima disponibilità; in mancanza, l'istanza di dissequestro è destinata a fallire.
- Un terzo che non dimostri un interesse diretto e concreto non è legittimato a chiedere la restituzione di beni sequestrati; la carenza di interesse comporta l'inammissibilità della domanda.
- Presentare ricorsi manifestamente infondati può comportare condanne per spese e sanzioni pecuniarie ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; valutare con attenzione la fondatezza prima di proporre impugnazioni.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33519/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33520/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33521/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33522/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33523/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33524/2023 del 01/08/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →