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Sentenza

Sentenza n. 10930/2026 - Roma, Sezione 4

per l’accertamento - dell’illegittimità del silenzio serbato dalle resistenti Amministrazioni sulla istanza di ammissione al circuito di accoglienza nazionale in favore dei richiedenti asilo, previsto dal d.lgs. n. 142 del 2015 e s.m.i., avanzata da parte ricorrente al momento della richiesta di riconoscimento della protezione internazionale.

Giustizia amministrativa202605214

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull’istanza di ammissione alle misure di accoglienza per richiedenti asilo

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dalla Prefettura e dal Ministero dell’Interno sull’istanza di ammissione al circuito nazionale di accoglienza, presentata contestualmente alla richiesta di riconoscimento della protezione internazionale. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha depositato il provvedimento con cui il ricorrente è stato accolto presso un centro di accoglienza straordinaria situato a Roma. Il ricorrente aveva quindi dedotto l’inerzia amministrativa rispetto alla domanda di accesso alle misure di accoglienza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che l’Amministrazione aveva adottato, prima della definizione del giudizio, il provvedimento richiesto e che tale provvedimento era pienamente satisfattivo dell’interesse azionato. La dichiarazione è stata richiesta da entrambe le parti. Le spese di lite sono state compensate, in considerazione della peculiarità della materia e dell’intervenuta adozione del provvedimento amministrativo prima della decisione. Il Collegio ha inoltre confermato l’ammissione al gratuito patrocinio e ha liquidato in favore del difensore del ricorrente euro 991,90, oltre rimborso forfettario del 15% e ulteriori oneri di legge, applicando le riduzioni previste dalla disciplina richiamata.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, l’Amministrazione adotta un provvedimento integralmente satisfattivo dell’interesse azionato.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • d.lgs. n. 142/2015

    È indicato come fonte del circuito nazionale delle misure di accoglienza in favore dei richiedenti asilo.

  • art. 130 d.P.R. n. 115/2002

    Prevede il dimezzamento degli importi determinati secondo i parametri professionali nell’ambito del gratuito patrocinio.

  • art. 4, comma 1, d.m. n. 55/2014

    È stato applicato per la riduzione del 50% del compenso in relazione alla natura e alle caratteristiche della causa.

  • art. 4, comma 4, d.m. n. 55/2014

    È stato applicato per l’ulteriore riduzione del 30% in ragione dell’assenza di particolari questioni di fatto o di diritto.

  • art. 5, comma 6, d.m. n. 55/2014

    È stato richiamato per individuare lo scaglione applicabile a una controversia di valore indeterminabile.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, l’adozione in corso di causa di un provvedimento pienamente satisfattivo dell’interesse sostanziale del ricorrente comporta la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., anziché una decisione sull’illegittimità dell’inerzia.
  • La cessazione della materia del contendere presuppone che il provvedimento sopravvenuto realizzi integralmente il bene della vita perseguito con l’azione contro il silenzio.
  • Quando l’Amministrazione adotta il provvedimento richiesto prima della definizione del giudizio, le spese possono essere compensate in ragione della peculiarità della materia e della sopravvenuta soddisfazione dell’interesse, ove tale regolazione sia ritenuta giustificata dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieAccoglienza e centriTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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