Cassazione Penale, Sentenza n. 44388/2022 del 22/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Roma denunciando mancanza, manifesta illogicità e contraddittorietà della motivazione e travisamento della prova. In particolare ha contestato: 1) l'esclusione di un previo accordo con Alessandro Maresca e la valutazione che Reale avesse agito senza interesse personale; 2) l'errata valorizzazione come indizio della conoscenza del piano ferie della giudice Primavera; 3) il travisamento dei tempi dell'operazione di copia del file (53 secondi vs 2'46"); 4) l'omissione circa un secondo accesso alla casella di posta del 4 agosto 2011, non riconducibile al terminale della dott.ssa Primavera, da cui avrebbe potuto accedere un terzo soggetto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Pur rilevando alcuni errori o imprecisioni della Corte territoriale (ad es. sul computo del tempo di copia), la Suprema Corte ha ritenuto tali vizi non decisivi perché il convincimento della Corte d'appello si basa su un quadro indiziario complessivo, grave, preciso e concordante: conoscenza delle password da parte di Reale, sua presenza in ufficio il 5 agosto 2011 mentre la magistrata era in ferie, rapidità dell'operazione compatibile con chi sapeva dove cercare il file, il ritrovamento dello stesso file sull'hard disk sequestrato al giornalista Amadori e la concatenazione delle chiamate fra Maresca, Reale e Amadori. Ne è conseguito il rigetto del ricorso e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende. In precedenza, in sede di merito, la Corte d'appello aveva assolto Maresca dall'accusa di accesso abusivo per non aver commesso il fatto e aveva dichiarato prescritti i reati di rivelazione di segreti d'ufficio per entrambi gli imputati.
Norme richiamate
art. 615-ter cod. pen.
Norma sull'accesso abusivo a un sistema informatico; la Corte ha ritenuto sussistente il reato sulla base di indizi convergenti anche in assenza di prova del movente o di un accordo precedente con terzi.
art. 326 cod. pen.
Norma sulla rivelazione di segreti d'ufficio; i giudici del merito avevano riconosciuto il concorso nei fatti ma la relativa pretesa è stata poi dichiarata prescritta.
art. 616 cod. proc. pen.
modificato dalla L. 23 giugno 2017, n. 103
Prevede l'obbligo di condanna alle spese e possibilità di versamento alla Cassa delle ammende per i ricorsi inammissibili; applicata dalla Corte per sanzionare il ricorso ritenuto infondato o inammissibile.
Massime di principio
- In processi basati su prove indiziarie, l'assenza di un movente o di un accordo precedente non impedisce la condanna se il quadro indiziario è grave, preciso e concordante (possessione del materiale, contatti telefonici pertinenti, conoscenza tecnica/operativa).
- Errori formali o imprecisioni su singoli elementi (es. tempistiche parzialmente travisate) non bastano a inficiare la decisione se non risultano decisivi per il convincimento complessivo del giudice.
- Per contestare l'accertamento indiziario con successo è necessario prospettare in modo specifico e convincente ipotesi alternative concrete e identificare prove che ne ribaltino la valutazione; mere supposizioni su accessi di terzi non identificati sono generalmente insufficienti.
- La presenza del file illecitamente acquisito sul dispositivo di terzi e la concatenazione temporale di comunicazioni tra soggetti coinvolti costituiscono indizi forti di responsabilità e possono sorreggere una condanna per accesso abusivo.
- L'assoluzione o la prescrizione riguardante un coimputato non annulla automaticamente la rilevanza degli indizi raccolti nei confronti dell'altro imputato; occorre valutare singolarmente la responsabilità di ciascuno.
- Le impugnazioni per travisamento della prova richiedono che il vizio indicato sia decisivo per l'esito del processo; errori non decisivi vengono ritenuti inammissibili.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 22 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44265/2022 del 22/11/2022
- Sentenza penale · 22 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44266/2022 del 22/11/2022
- Sentenza penale · 22 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44267/2022 del 22/11/2022
- Sentenza penale · 22 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44270/2022 del 22/11/2022
- Sentenza penale · 22 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44273/2022 del 22/11/2022
- Sentenza penale · 22 nov 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 44365/2022 del 22/11/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →