Cassazione Penale, Sentenza n. 49479/2023 del 12/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Si discuteva la determinazione della competenza territoriale per i fatti ascritti a Sebastiano Antonio (art. 640 cod. pen.). Il Tribunale di Modena, rilevando incertezze perché la Procura di Pesaro aveva trasmesso gli atti alla Procura di Modena sollevando un presunto "conflitto negativo" sulla base del luogo di consegna della merce e perché la difesa aveva richiamato elementi probatori contenuti nel fascicolo d'indagine non prodotti al Tribunale, aveva disposto la rimessione pregiudiziale alla Corte di cassazione. La Procura generale e il Pubblico ministero hanno invece chiesto che il ricorso fosse dichiarato inammissibile.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale. Ha ritenuto che lo strumento della rimessione sia discrezionale e utilizzabile solo quando la questione appaia seriamente fondata e non manifestamente infondata, con motivazione adeguata e ricostruzione argomentata della questione di competenza. L'ordinanza del Tribunale di Modena è stata considerata generica e confusa: il giudice non ha valutato la questione sulla base dell'atto di contestazione, ha fatto ragionamenti errati in diritto, ha fatto riferimento a ricostruzioni fattuali non consentite in sede di legittimità (dati del fascicolo d'indagine non prodotti) e non ha dimostrato la sussistenza dell'ipotesi obbligatoria di conflitto ai sensi dell'art. 30, comma 2, c.p.p. Inoltre il Tribunale ha omesso di indicare con precisione la fattispecie contestata, tanto che la Corte ha rilevato la palese genericità e ha richiamato la possibilità, nei casi di totale carenza di specificità, di dichiarare l'inammissibilità dell'atto introduttivo ai sensi dell'art. 127, comma 9, c.p.p. Per questi motivi il ricorso è stato respinto.
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
La Corte ricorda che la rimessione pregiudiziale alla Corte di cassazione è uno strumento discrezionale del giudice procedente: il giudice "può" rimettere la questione e, se lo fa, deve motivare chiaramente la scelta e assumere una posizione esplicita sull'eccezione di incompetenza; la rimessione non può essere utilizzata per devolvere alla Corte di cassazione questioni che richiedano ricostruzioni fattuali non consentite in sede di legittimità.
art. 30 cod. proc. pen.
L'art. 30, comma 2, delimita l'ipotesi obbligatoria di trasmissione immediata degli atti alla Corte di cassazione: occorre una situazione astrattamente configurabile in cui due o più giudici contemporaneamente prendono o rifiutano di prendere cognizione dello stesso fatto. In mancanza di tale situazione, non opera l'obbligo di rimessione d'ufficio.
art. 54 cod. proc. pen.
La Procura che ritiene di non essere competente può trasmettere gli atti al Pubblico ministero ritenuto competente. La Corte osserva che la mera trasmissione dagli uffici inquirenti, senza chiara documentazione di un conflitto negativo, non giustifica automaticamente la rimessione pregiudiziale.
art. 21, comma 2, cod. proc. pen.
La parte conserva la possibilità di riproporre l'eccezione di incompetenza anche se il giudice ha deciso di non procedere al rinvio pregiudiziale; la rimessione è uno strumento preventiva ma non esclude gli ordinari rimedi processuali.
art. 28 cod. proc. pen.
La segnalazione o denuncia di conflitto di competenza da parte di una parte deve corrispondere ai requisiti formali previsti dall'art. 28; il suo contenuto deve rendere astrattamente configurabile la situazione di conflitto perché il giudice possa considerarla per la rimessione.
art. 127, comma 9, cod. proc. pen.
In caso di totale genericità o palese inammissibilità dell'atto introduttivo il giudice può dichiararne l'inammissibilità con ordinanza anche senza formalità di procedimento; la Corte ha richiamato questa norma in ragione della carenza di specificità dell'ordinanza impugnata.
art. 640 cod. pen.
Riferimento al reato oggetto del procedimento (truffa). La Corte sottolinea che la competenza territoriale va valutata in riferimento alla contestazione esercitata dall'azione penale.
c.d. legge "Cartabia" (riforma)
La riforma ha introdotto il meccanismo della rimessione pregiudiziale; la Corte ricorda i limiti e gli scopi di tale istituto: evitare conflitti e fornire un rimedio preventivo ma senza trasformarlo in delega indeterminata al giudice di legittimità.
Massime di principio
- La rimessione pregiudiziale alla Corte di cassazione è uno strumento discrezionale del giudice procedente e va usato solo se la questione di competenza appare seriamente fondata e non manifestamente infondata; il provvedimento di rimessione deve essere motivato e articolato
- Il giudice che si ritiene competente deve procedere; se si ritiene incompetente deve trasmettere gli atti al giudice ritenuto competente, e solo nel caso in cui la trasmissione crei un potenziale conflitto tra giudici può emergere l'obbligo di trasmissione alla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 30, comma 2
- Non è ammissibile rinviare alla Corte di cassazione questioni che richiedano ricostruzioni fattuali o l'esame di elementi probatori non prodotti nel procedimento di merito: la rimessione non può sostituirsi all'istruttoria di fatto del giudice di merito
- Se l'istanza di rimessione è generica o priva di specificità (ad esempio manca l'indicazione chiara della fattispecie contestata), il giudice o la Corte possono dichiararne l'inammissibilità, anche richiamando la procedura prevista dall'art. 127, comma 9, c.p.p.
- La parte mantiene comunque gli ordinari strumenti per far valere l'eccezione di incompetenza (es. riproporla ex art. 21, comma 2); la richiesta di rimessione non esclude la necessità per il giudice di esprimere comunque una posizione motivata sulla eccezione sollevata
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