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Sentenza

Sentenza del 06/07/2020 n. 228 - Comm. Trib. Reg. per il Molise

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di avviso di liquidazione per Registro, Imposta Ipotecaria, Imposta Catastale e Imposta Sostitutiva (importo richiesto complessivo circa €34.934) per presunta perdita delle agevolazioni "prima casa" e qualificazione dell'immobile come abitazione di lusso. I ricorrenti contestavano: 1) che l'immobile non fosse di lusso; 2) la superficie netta utile dell'immobile (diverse rilevazioni: 264 mq lorda, 229 mq netta secondo l'Ufficio, 212,47 mq netta secondo una CTP depositata) è inferiore al limite di 240 mq; 3) la rilevanza della sola categoria catastale ai fini dell'agevolazione; e chiedevano l'annullamento degli avvisi per mancata qualificazione di lusso e per difetto di contraddittorio tecnico.

La decisione

La CTP aveva accolto i ricorsi e annullato gli atti; l'Agenzia impugnava. La Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l'appello dell'Agenzia e confermato l'accoglimento dei ricorrenti. Motivazioni principali: assenza del contraddittorio tecnico nel procedimento di liquidazione (vizio che rende illegittimo l'atto), perdurante attribuzione dell'immobile alla categoria catastale A/2 che esclude la qualificazione come immobile di lusso in assenza di procedura formale di variazione catastale, e la superficie utile netta accertata (212,47 mq) inferiore al limite di 240 mq (e comunque tale limite non rilevante dal 01/01/2014 secondo la circolare 2/E/2014). La CTR ha inoltre richiamato la giurisprudenza di Cassazione (sent. n.861/2014) sul metodo di calcolo della superficie utile in base al D.M. LL.PP. 02/08/1969 n.1072. Conseguenza: rigetto dell'appello, condanna dell'Ufficio al pagamento delle spese quantificate in €1.000,00 oltre eventuali accessori.

Norme richiamate

  • Circolare Agenzia delle Entrate 2/E/2014

    Dichiara che il parametro della superficie (limite dei 240 mq) non è più idoneo, dal 01/01/2014, ai fini della qualificazione dell'abitazione come di lusso per l'esclusione/attribuzione delle agevolazioni "prima casa"; usata dalla CTR per delimitare la rilevanza del parametro metrico.

  • D.M. Lavori Pubblici 02/08/1969 n.1072

    Indica il criterio di calcolo della superficie utile dell'abitazione (si calcola la superficie utile detraendo balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale, muri portanti, muri in comproprietà e posti macchina). La CTR ha richiamato questo DM in combinato con la Cassazione per stabilire la superficie utile dell'immobile.

  • Cassazione, sentenza n.861 del 17/01/2014

    Stabilisce che per l'accesso alle agevolazioni "prima casa" la superficie utile va calcolata secondo il D.M. 02/08/1969 n.1072 e che vanno detratte le superfici indicate; la CTR ha condiviso questo indirizzo nel caso di specie.

  • D.Lgs. n.546/1992 art.32

    Richiamato in ordine alla celebrazione dell'udienza pubblica su istanza delle parti; indica la disciplina del processo tributario e le modalità di svolgimento dell'udienza.

  • Principio del "contraddittorio tecnico" (richiamo ai doveri di motivazione e difesa del contribuente)

    La CTR ha ritenuto l'assenza del contraddittorio tecnico un vizio procedurale che lede il diritto di difesa del contribuente, rendendo illegittimo l'atto impositivo.

Massime di principio

  • L'assenza di un contraddittorio tecnico nel procedimento che modifica o mette in dubbio la qualificazione dell'immobile può determinare l'illegittimità dell'atto impositivo: l'Amministrazione deve garantire il diritto di difesa prima di adottare atti che incidono su agevolazioni fiscali.
  • La categoria catastale attribuita all'immobile (es. A/2) ha rilievo determinante: finché non vi sia una procedura formale che ne cambi la categoria, l'immobile non può essere considerato di lusso solo sulla base di accertamenti extracatastali.
  • Per il calcolo della superficie utile si deve applicare il D.M. LL.PP. 02/08/1969 n.1072: vanno escluse balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale, muri portanti, muri in comproprietà e posti macchina. La superficie così calcolata può essere decisiva per l'accesso alle agevolazioni "prima casa".
  • Il parametro dei 240 mq, sebbene storicamente utilizzato, dal 01/01/2014 ha valore limitato in ragione delle interpretazioni fornite dalla Circolare 2/E/2014: in casi recenti la qualificazione di "abitazione di lusso" si valuta con riferimento prevalente alla categoria catastale e ai criteri aggiornati dalla prassi e giurisprudenza.
  • In situazioni analoghe il contribuente ha buone possibilità di successo se può dimostrare (con misurazioni, documentazione catastale e procedure amministrative) che: a) la superficie utile netta è inferiore al parametro rilevante; b) la categoria catastale non è di lusso; c) non è stato esperito un corretto contraddittorio tecnico.

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