Cassazione Penale, Sentenza n. 49633/2023 del 13/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso la conferma della condanna per i reati di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990, riqualificati come detenzione a fini di cessione e ripetute cessioni di cocaina (capo 1 e 2). Il difensore deduce: 1) vizio di motivazione per il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, sostenendo che non sono state valutate le dichiarazioni spontanee dell'imputato (ammissione di consumo personale e di cessione ad amici) e la rivelazione del nome/utenza del fornitore; 2) vizio di motivazione per la mancata concessione dei benefici di legge alla luce di un precedente effetto estintivo riferito a una sentenza di patteggiamento del 1993; 3) errata determinazione della pena base, ritenuta prossima al massimo edittale nonostante si tratterebbe di piccolo spaccio e modalità rudimentali.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte di legittimità ha ritenuto infondati i motivi: 1) quanto alle attenuanti generiche, il giudice del merito ha adeguatamente motivato il diniego indicando gli elementi decisivi (assenza di indicazione dei nomi dei destinatari della droga e mancato contributo alle indagini), e la mancata considerazione di alcuni elementi (es. nome del fornitore, incensuratezza) non integra vizio di motivazione; 2) le doglianze sulla determinazione della pena e sui benefici sono state giudicate reiterative/inammissibili o infondate: la Corte di appello ha motivato l'aumento della pena per la gravità e la reiterazione della cessione settimanale di cocaina per due anni, provata da riscontri investigativi e dal rinvenimento di stupefacente e materiale per il confezionamento; 3) la mancata concessione di benefici è stata giustificata dalla mancata possibilità di formulare una prognosi favorevole alla luce della reiterazione della condotta. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
d.P.R. n. 309/1990, art. 73, comma 5
Norma che disciplina le fattispecie di detenzione e cessione di stupefacenti: applicata alla detenzione a fini di spaccio e alle ripetute cessioni di cocaina contestate all'imputato.
codice penale, artt. 132 e 133
Principi sulla determinazione della pena (pena base, influenze delle circostanze); la Corte ha richiamato la discrezionalità del giudice di merito nella determinazione della pena, sindacabile in Cassazione solo in presenza di motivazione inadeguata o arbitrarietà.
Cass., Sez. 2, n. 23326 del 04/05/2018 (Coco)
Giurisprudenza che afferma che, nel motivare il diniego delle attenuanti generiche, non è necessario prendere in esame tutti gli elementi favorevoli dedotti, ma è sufficiente il riferimento agli elementi ritenuti decisivi o rilevanti.
Massime di principio
- Il diniego delle attenuanti generiche non è viziato se il giudice indica gli elementi ritenuti decisivi per il rifiuto; non è necessario analizzare ogni elemento favorevole prospettato dalla difesa.
- La semplice incensuratezza o la menzione del nome del fornitore non garantiscono automaticamente attenuanti o benefici se non risultano contributi concreti e rilevanti alle indagini o se la condotta è grave e reiterata.
- La determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e può essere impugnata in Cassazione solo se emerge carenza di motivazione o arbitrarietà manifesta.
- Condotte di cessione reiterata, provate da riscontri investigativi (monitoraggio, sequestri, materiali per confezionamento), giustificano lo scostamento dal minimo edittale e ostano alla concessione di benefici basati su una prognosi favorevole.
- Le censure meramente reiterative già affrontate nei gradi precedenti possono essere dichiarate inammissibili dalla Corte di legittimità.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49482/2023 del 13/12/2023
- Sentenza penale · 13 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49483/2023 del 13/12/2023
- Sentenza penale · 13 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49484/2023 del 13/12/2023
- Sentenza penale · 13 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49485/2023 del 13/12/2023
- Sentenza penale · 13 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49487/2023 del 13/12/2023
- Sentenza penale · 13 dic 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 49489/2023 del 13/12/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →