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Sentenza

Sentenza del 07/07/2017 n. 1161 - Comm. Trib. Prov. Vibo Valentia

TRIBUTI (IN GENERALE) In genere - Elusione fiscale - Abuso del diritto - Nozione - Onere della prova - Riparto - Criteri - Fattispecie.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la qualificazione come abusiva o elusiva di una serie di operazioni economiche scelte dai contribuenti, dalle quali era derivato un maggiore risparmio d'imposta. Il tema centrale era stabilire se il solo conseguimento di un vantaggio fiscale fosse sufficiente a configurare abuso del diritto oppure se l'Amministrazione dovesse dimostrare un disegno elusivo predominante, nonché la manipolazione o l'alterazione di schemi negoziali ordinari e irragionevoli secondo la normale logica di mercato.

La decisione

La CTR ha escluso che l'elusione potesse essere desunta dal solo fatto che i contribuenti avessero scelto operazioni fiscalmente più vantaggiose. Ha affermato che spetta all'Amministrazione finanziaria provare sia il disegno elusivo sia le modalità concrete attraverso cui gli schemi negoziali sarebbero stati manipolati o alterati per ottenere esclusivamente un risparmio fiscale. In assenza di tale prova, l'operazione non può essere considerata abusiva.

Norme richiamate

  • Principio generale del divieto di abuso del diritto in materia tributaria

    In materia tributaria, costituisce condotta abusiva l'operazione economica che abbia quale suo elemento predominante ed assorbente lo scopo di eludere il fisco.

    L'abuso ricorre soltanto quando il fine elusivo costituisce lo scopo predominante e assorbente dell'operazione. Il semplice conseguimento di un risparmio d'imposta non è sufficiente, se l'operazione può essere spiegata anche da ragioni economiche diverse dal vantaggio fiscale.

  • Regola sull'onere della prova a carico dell'Amministrazione finanziaria

    Incombe, sull'Amministrazione finanziaria la prova sia del disegno elusivo che delle modalità di manipolazione e di alterazione degli schemi negoziali classici.

    L'Amministrazione deve dimostrare concretamente l'intento elusivo e il carattere artificioso o anomalo delle operazioni. Non è sufficiente indicare l'esistenza di un risparmio fiscale o presumere l'abuso dalla mera convenienza tributaria della scelta effettuata.

Massime di principio

  • La scelta dell'operazione fiscalmente meno onerosa è lecita, purché sia sostenuta anche da valide ragioni economiche, organizzative o commerciali.
  • Il risparmio d'imposta, da solo, non dimostra l'abuso del diritto: l'Amministrazione deve provare che esso rappresenti lo scopo predominante dell'operazione.
  • Per contestare l'elusione occorre evidenziare concretamente la manipolazione o l'alterazione di schemi negoziali ordinari e la loro irragionevolezza secondo una normale logica di mercato.
  • In una situazione analoga, il contribuente dovrebbe documentare le ragioni extrafiscali dell'operazione, mentre l'Amministrazione deve fornire una prova specifica del disegno elusivo e dell'artificiosità della struttura adottata.

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