Ordinanza n. 73/2026 - Palermo, Sezione 2
per l'annullamento: della nota prot. gen. n. 15259 del 20/05/2019 – prot. urb. n. 4599, notificata in data 28.05.2019, avente ad oggetto “Diniego del permesso di costruire in sanatoria ex legge Regionale n. 37/1985. Pratica n. 3073/A (311) dell'13/03/1986. Sig. -OMISSIS-”;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del permesso di costruire in sanatoria relativo a una pratica di sanatoria edilizia presentata ai sensi della legge regionale siciliana n. 37/1985
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego comunale del permesso di costruire in sanatoria. Dall'ordinanza non emergono i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR, ritenendo necessario acquisire elementi aggiornati per assumere una decisione congruente, ha chiesto al ricorrente di precisare e documentare se permanga l'interesse alla decisione, nonché di comunicare e documentare eventuali fatti o atti sopravvenuti. Ha inoltre disposto che il Comune fornisca chiarimenti documentati e aggiornati sulla vicenda, depositando la relativa documentazione.
La decisione
Il TAR non ha deciso nel merito l'impugnazione. Ha disposto, ai sensi dell'art. 63 c.p.a., specifici incombenti istruttori: il ricorrente e il Comune devono adempiervi entro il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, nelle forme del processo amministrativo telematico. Il giudice ha precisato che la mancata indicazione da parte del ricorrente degli elementi richiesti può costituire prova della sopravvenuta carenza d'interesse, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. La segreteria è stata incaricata di comunicare l'ordinanza anche al Comune in proprio.
Norme richiamate
art. 63 c.p.a.
Consente al giudice di disporre gli incombenti istruttori necessari per acquisire elementi utili alla decisione.
art. 84, comma 4, c.p.a.
La mancata indicazione degli elementi richiesti dal giudice può costituire elemento di prova della sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione.
legge regionale siciliana n. 37/1985
Costituisce la base normativa richiamata per la domanda di sanatoria edilizia oggetto del diniego impugnato.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, la permanenza dell'interesse alla decisione non risulti attuale o debba essere verificata alla luce di fatti sopravvenuti, il giudice può ordinare al ricorrente di precisare e documentare l'interesse residuo e di aggiornare la situazione di fatto e di diritto.
- La mancata ottemperanza del ricorrente all'ordine giudiziale di precisare e documentare la permanenza dell'interesse può essere valutata come elemento di prova della sopravvenuta carenza d'interesse ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a.
- Il giudice può richiedere all'amministrazione intimata chiarimenti documentati e aggiornati sui fatti controversi, imponendo il deposito della relativa documentazione entro un termine perentorio e secondo le forme del processo amministrativo telematico.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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