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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46635/2024 del 18/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza che rigettava la sua istanza di concessione di misure alternative alla detenzione, deducendo, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p., violazioni di legge e vizi di motivazione. La difesa ha sostenuto che il Tribunale non avrebbe applicato correttamente i principi della giurisprudenza di legittimità e non avrebbe considerato gli elementi favorevoli e i risultati del trattamento individualizzato della personalità.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza fosse adeguatamente motivata, avendo esposto elementi concreti contrari alla concessione delle misure alternative: prognosi di rieducazione ancora prematura, dubbi sulla piena consapevolezza del reato, assenza di evidenze di risarcimento o attenzione verso la vittima, progetto di sostegno poco dettagliato e mancanza di sperimentazioni esterne temporanee. La Corte ha richiamato il principio secondo cui il giudice deve fondare il giudizio prognostico sull'esame scientifico della personalità e motivare puntualmente la decisione; tuttavia ha ritenuto che tali requisiti fossero rispettati nel caso di specie. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. b)

    Consente il ricorso per cassazione per motivi di violazione di legge e vizi di motivazione; la Corte esercita un sindacato limitato al rispetto delle norme giuridiche, della logica e della correttezza motivazionale

  • Sez. 1, n. 775 del 06/12/2013 (Rv. 258404-01) - giurisprudenza di legittimità

    Sez. 1, n. 775 del 06/12/2013, dep. 2014, Rv. 258404-01

    Principio secondo cui la decisione sulle misure alternative deve fondarsi su un giudizio prognostico basato sui risultati del trattamento individualizzato e sull'esame scientifico della personalità; la motivazione deve mostrare la valutazione di tutti gli elementi di legge con riferimento alla fattispecie concreta

Massime di principio

  • Il giudice delle misure alternative deve motivare il giudizio prognostico con riferimento ai risultati del trattamento individualizzato e a un esame scientifico della personalità
  • La semplice affermazione generica di elementi favorevoli o contrari non è sufficiente: la motivazione deve essere concreta e collegata alla situazione fattuale
  • Per aumentare le probabilità di accoglimento, il richiedente dovrebbe fornire un progetto di sostegno dettagliato, evidenze di riparazione del danno o iniziative verso la vittima e dimostrazioni concrete di consapevolezza
  • La gradualità nel percorso rieducativo è importante: il tribunale può richiedere sperimentazioni esterne temporanee o ulteriori osservazioni in regime di detenzione prima di concedere misure alternative
  • In Cassazione il sindacato si limita a verificare il rispetto delle norme, la logica e la completezza della motivazione; censure generiche o ripetitive del giudizio di merito hanno scarse possibilità di successo
  • È utile allegare valutazioni tecnico-scientifiche (perizie psicologiche/psichiatriche) e documentazione sull'effettiva attuabilità del progetto di reinserimento

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